dal ministero delle finanze
Il Castello Estense comprato nel 1874 per 110.000 lire
Quanto vale il Castello Estenso? Allo stato attuale non si riesce a fare una stima precisa per l’importanza storica e strategica del monumento più importante di Ferrara. Comunque sappiamo quanto è...
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Quanto vale il Castello Estenso? Allo stato attuale non si riesce a fare una stima precisa per l’importanza storica e strategica del monumento più importante di Ferrara. Comunque sappiamo quanto è costato alla Provincia. C’era ancora Vittorio Emanuele II, primo re d’Italia, quando il Ministero delle Finanze vendette alla Provincia di Ferrara il Castello Estense. L’atto, siglato dal notaio Ulderico Leziroli, uno dei più famosi “notari” dell’epoca, porta la data del 4 novembre 1874. Cifra pagata 110.000 lire, versata nelle Casse dello Stato nel corso di 22 rate annuali di 5.000 lire col frutto scalare del 5%. In quel periodo il castello era così sfruttato. Al primo piano c’erano gli uffici del regio genio Civile a nord mentre la prefettura era al lato sud, a est l’ufficio telegrafico e a ovest l’ufficio di pesi e misure. All’interno della torre di San Giuliano c’era l’ufficio della questura. Nel piano nobile del castello a nord e a ovest erano ubicati gli uffici dell’amministrazione provinciale, nel lato est c’era l’abitazione del prefetto che invece aveva l’ufficio nel lato sud. Nel piano ammezzato superiore trovavano posto gli alloggi della guardia di pubblica sicurezza, mentre nel lato sud c’era l’ufficio pubblico sanitario. Al terzo piano infine trovava posto l’ufficio dell’Intendenza di Finanza e nella zona della Torre dei Leoni c’era l’archivio della prefettura, oltre a spazi per gli uffici del genio civile. La decisione di acquistare il castello Estense fu presa in seguito alla delibera approvata dal consiglio provinciale in tre sedute tra la primavera e l’estate del 1873. L’atto fu definitivamente registrato a Ferrara il 21 agosto 1875.
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