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Ferrara

In ansia per le irrigazioni anche dopo i temporali

di Marcello Pulidori
In ansia per le irrigazioni anche dopo i temporali

Il livello del Po scende, ma gli agricoltori innaffiano ancora regolarmente  Hera invita a non sprecare acqua. Nuova allerta meteo della protezione civile

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Siamo alla soglia di attenzione. Il perdurare di alte temperature, nonostante gli acquazzoni di ieri pomeriggio (ieri a Ferrara, alle 14, la colonnina segnava 35 gradi) rinnova il rischio siccità anche se nelle ultime ore Confagricoltura nelle parole del presidente Pier Carlo Scaramagli tutto sommato non ha fatto drammi: «Gli agricoltori stanno irrigando regolarmente - ha detto ieri Scaramagli raggiunto al telefono - , io stesso sto effettuando le irrigazioni in maniera regolare. L’importante sarà però che il Consorzio di bonifica confermi questa situazione per quanto riguarda il livello dei canali».

Poi c’è il capitolo che riguarda il fiume Po. L’1 luglio si era registrato un livello di - 4 metri e 30, ieri (11 luglio) il livello era di - 6 metri e 35.

Intanto Hera ha applicato i nuovi sistemi di sicurezza idrica che riguardano la qualità dell’acqua in linea con i sistemi di molti Paesi dell’Unione Europea. Hera rinnova anche una sorta di “decalogo” con alcuni consigli quanto mai utili e volti a non sprecare l’acqua. Norme di buon senso che riguardano le docce piuttosto che la cottura dei cibi o l’utilizzo di una lavatrice.

Infine, le previsioni meteo. Mentre prosegue l'ondata di caldo in Emilia-Romagna si prevedono anche temporali sulle pianure e forti venti sui crinali orientali. La Protezione civile regionale ha diffuso una nuova allerta gialla, da ieri fino alla mezzanotte di oggi per temperature estreme, temporali e vento. La novità è proprio l'allerta per temporali stimati localmente forti con possibilità di grandinate, in particolare sugli Appennini occidentali e nelle zone pianeggianti a ridosso del Po. Sono interessati 195 Comuni nelle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara e Ravenna. Si conferma, poi, l'allerta gialla per temperature estreme e debole disagio bio climatico, che prosegue ed ha toccato il punto più critico sabato.

A determinare la prosecuzione della fase di attenzione concorrono la permanenza delle alte temperature da alcuni giorni e l'innalzamento delle temperature minime.

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