La Nuova Ferrara

Ferrara

La Provincia vende anche la Prefettura

di Gian Pietro Zerbini

Il patrimonio immobiliare ha un valore assicurativo di 205 milioni, una lista con i beni da alienare per intascare 12 milioni

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La crisi finanziaria dell’amministrazione provinciale costringere l’ente con sede in Castello a vendere parte dello sconfinato patrimonio immobiliare per fare cassa e dare più risorse al magro bilancio d’esercizio. L’incompleta riforma Delrio sulle autonomie locali ha conservato le Province che dovevano essere abolite, tagliando le fonti di reddito e gli introiti, ma lasciando inalterata la gestione e le conseguenze spese per due settori strategici come scuole e strade.

Non rimane che vendere parte dell’argenteria di famiglia per arrivare a fine anno con un po’ di soldi per riuscire ad assicurare la manutenzione di plessi e arterie stradali. Era stato così recentemente con la vendita di Palazzo Camerini in corso Ercole d’Este, sede della Questura ad una società immobiliare partecipata del ministero per circa 5 milioni e quella di Palazzo Strozzi in via Savonarola all’Università di Ferrara per 3,2 milioni.

Nei prossimi giorni il consiglio provinciale dovrà ratificare un piano di alienazioni di quasi 12 milioni di euro, su un patrimonio immobiliare attualmente in giacenza di 205 milioni di euro di valore assicurativo per complessivi 150 edifici e circa 1.900 unità immobiliari. Tra gli edifici della provincia, 64 sono adibiti a scuole e palestre, 27 a uffici, 14 a magazzini e 43 con finalità extra. Nella lista degli immobili da vendere per fare cassa spicca Palazzo Giulio II in corso Ercole d’Este, attuale sede della Prefettura, per un importo di 4,7 milioni di euro, destinato ad aumentare di valore però perché sono in cantiere delle opere di consolidamento e restauro post sisma. Tra i palazzi in vendita c’è anche l’ex sede di Ermitage Italia nel complesso Giglioli di corso Giovecca per 1,5 milioni. Si tenta ancora la vendita di Palazzo Melli, in via Mayr, la sede del Provveditorato agli studi prima del trasferimento in via Madama per 912mila euro. Rilevante anche la vendita del Palasport di Copparo (800 posti sulle tribune) per 768mila euro. Vi è anche un’ampia zona intorno al Cispadana per oltre 3 milioni di euro, senza contare che ci sono stabili a prezzo contenuto come l’edificio dell’ex ristorante “La Romanina” a Goro o la palazzina della polizia provinciale a Volano per 70 mila euro.

Ricordiamo che gli immobili vengono messi in vendita attraverso un’asta pubblica. Nel caso della messa in vendita di Palazzo Camerini, attuale sede della Questura, dopo che l’asta è andata deserta, è intervenuta una società immobiliare di proprietà del ministro che ha acquisto il bene dalla Provincia.

Gli eventuali introiti ricavati dalla vendita di questi palazzi e beni immobili serviranno a portare delle risorse indispensabili per far quadrare il bilancio. Anche qui, a quanto pare, è tempo di saldi.

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