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parla corradi dell’Alto Adriatiko 

«Parametri Iso garantiti e diamo anche consigli»

«Parametri Iso garantiti e diamo anche consigli»

LIDO ESTENSI. 35 giovani lifeguard per 21 postazioni presidiate ai Lidi Estensi e Spina, oltre alla sorveglianza in piscine condominiali e all’interno di campeggi: sono i numeri della società Alto...

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LIDO ESTENSI. 35 giovani lifeguard per 21 postazioni presidiate ai Lidi Estensi e Spina, oltre alla sorveglianza in piscine condominiali e all’interno di campeggi: sono i numeri della società Alto Adriatiko srl sulla costa comacchiese. Da 8 anni a coordinare i bagnini della società che ha sede a Rosolina (Ro) è Francesco Corradi, un giovane che ha la passione per il mare e per il salvataggio nel sangue.

«La mia giornata tipo - dichiara Corradi - consiste nella gestione della logistica e delle turnazioni, con verifica dei parametri di qualità Iso 9000 previsti per legge. Mi sposto anche sulla moto d’acqua per coordinare i ragazzi».

Il rispetto dei parametri ISO 9000, standard di qualità per la sicurezza in mare, consiste nell’avere tutta la dotazione obbligatoria a norma, dal moscone, al mezzo marinaio, dal bay watch al binocolo, dalle pinne al fischietto e così via. In caso d’intervento di soccorso, Corradi, in qualità di “team leader”, segue passo dopo passo le attività dei bagnini intervenuti, assegnando ai colleghi delle postazioni più vicine la copertura dello spazio acqueo rimasto sguarnito per via dell’emergenza. Il servizio di salvataggio in alta stagione è assicurato dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 19 (dalle 14.30 alle 18.30 è la fascia di copertura pomeridiana durante la bassa stagione). In assenza degli scogli, ai Lidi sud, «l’area di balneazione - spiega Corradi - si estende sino a 300 metri dalla battigia e i bagnanti percepiscono la possibilità di spingersi più al largo, ma talvolta non tengono conto della profondità del fondale. Le problematiche maggiori in questo periodo sono legate ai colpi di calore e ai malori, specie di persone anziane, per via dello sbalzo termico tra la spiaggia e il contatto con l’acqua».

A fine estate invece l'insidia è rappresentata dall’incremento del moto ondoso dovuto a forti raffiche di vento o a temporali intensi: «Quando si alza un vento forte da terra - precisa Corradi -, invitiamo i turisti non avvezzi al mare a stare a riva e a non utilizzare i gonfiabili».(k.r.)



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