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Ventuno alberi abbattuti Tavassi chiede spiegazioni
PORTOMAGGIORE. Solamente tre dei ventun alberi che si trovavano davanti al Nigrisoli dovevano essere abbattuti in quanto pericolosi. Così recitava la perizia tecnica agronomica che risale al marzo...
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PORTOMAGGIORE. Solamente tre dei ventun alberi che si trovavano davanti al Nigrisoli dovevano essere abbattuti in quanto pericolosi. Così recitava la perizia tecnica agronomica che risale al marzo del 2011. «Gli alberi sono stati tutti abbattuti - spiega Giovanni Tavassi capogruppo di gruppo Misto - la relazione parlava chiaro. Per gli altri diciotto doveva essere compiuta una verifica annuale o biennale. Come gruppo Misto abbiamo fatto un ulteriore accesso agli atti per avere un quadro chiaro su chi e quando è stato disposto l’abbattimento dell'intera alberatura e se esiste una nuova perizia. Certo che un fatto del genere si commenta da solo». Il taglio dei platani aveva provocato vivaci reazione da parte di diversi cittadini portuensi. Il sindaco Minarelli aveva affermato che «tutti gli alberi abbattuti sono in classe C e un terzo degli stessi è in classe B. Si tratta in pratica di alberi che manifestano sintomi, segni o difetti significativi riscontrabili sia visivamente che attraverso indagini strumentali. I risultati hanno mostrato uno stato di salute in alcuni casi pessimo, tale da mettere a repentaglio la sicurezza. Tra il 2016 e il 2017 sono stati abbattuti 44 alberi ma - aveva affermato Minarelli - ne abbiamo ripiantati altri 100 e questo perché all’ambiente ci teniamo anche noi».
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