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I Lidi flagellati, danni e devastazione

I Lidi flagellati, danni e devastazione

Ecatombe di alberi e sventrate diverse auto in sosta. Lettini e ombrelloni spazzati via: ingenti le perdite economiche 

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COMACCHIO. Sono scesi in campo negli ultimi giorni anche i meteorologi per mettere bene in chiaro la differenza tra tornado (o tromba d'aria) e downbust, fenomeno quest'ultimo simile al primo, anche per le devastazioni che può provocare, ma sprovvisto del temibile cono vorticoso che connota la tromba d'aria. Sarebbe proprio un downburst, una colonna d'aria in discesa rapidissima, che si espande al suolo, unita a forti temporali, quella che si è abbattuta l'altra sera sulla costa e sul Basso Ferrarese, incidendo soprattutto sul patrimonio verde, già aggredito da un evento analogo, il 28 giugno scorso. Alberi divelti dalla forza del vento sono caduti su strade, case e anche su autovetture schiacciandole. Alcuni lampioni della pubblica illuminazione, come è avvenuto a San Giuseppe e al Lido delle Nazioni, dove si sono registrati pure black out di breve durata, sono stati abbattuti dal fortunale e poi ancora tegole volate via dai tetti, cassonetti rovesciati dalle raffiche di vento gelido, piante all'interno di giardini, come a Porto Garibaldi sono state piegate e distrutte dalla grandine. Al Lido di Spina pini secolari, in gran parte di proprietà privata, seppur adiacenti a marciapiedi, come quelli di viale Raffaello e via Dosso Dossi hanno invaso strade, cadendo rovinosamente anche su vetture in sosta. Solamente un caso fortuito permette di registrare danni materiali, senza che si debbano contare feriti. Lettini ed ombrelloni spazzati via dal vento sono finiti in mare, ma anche a ridosso di magazzini in spiaggia danneggiandoli. Dalle 18 di martedì, quando si è scatenato il finimondo, sino a ieri sera erano settantacinque gli interventi effettuati da cinque squadre dei vigili del fuoco dei distaccamenti di Comacchio, Codigoro, Portomaggiore e dal comando provinciale di Ferrara, quest'ultima con autoscala. Una decina di interventi ulteriori di taglio tronchi piombati su strade e case erano in via di ultimazione nella serata di ieri. Superlavoro anche per i volontari della Protezione Civile Trepponti, operativi subito dopo l'attivazione del Coc (Centro operativo comuale).

«Siamo intervenuti sino alle 3 di notte con le nostre motoseghe - racconta Guerrino Ferroni, presidente della Protezione Civile Trepponti -, per alberi caduti sull'Acciaioli tra i lidi Scacchi e Pomposa, ma anche al Lido delle Nazioni in via del Lago e sotto all'Acciaioli dove una famiglia era rimasta bloccata in casa dalla caduta di tre alberi, che avevano distrutto anche un’autovettura, danneggiandone altre due». Vista la grave emergenza, sono stati attivati pure i vivaisti del territorio, Bonfatti, Roverati e Gamberini, che con le loro squadre munite di piattaforma aerea e cestello stanno ancora intervenendo in numerosi casi di crollo alberature e rami. Intervento tempestivo anche da parte della cooperativa Brodolini per il recupero di tronchi, rami, foglie, aghi di pino che hanno disseminatole varie strade dei sette Lidi Comacchiesi.

Katia Romagnoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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