Il Borgo di Ro critico sui costi degli utenti della tariffa puntuale
RO . La lista civica roese Il Borgo torna all’attacco in merito alla raccolta rifiuti dopo la sperimentazione introdotta dalla neonata azienda Clara. «La modalità di pagamento del servizio di...
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RO . La lista civica roese Il Borgo torna all’attacco in merito alla raccolta rifiuti dopo la sperimentazione introdotta dalla neonata azienda Clara. «La modalità di pagamento del servizio di raccolta differenziata del rifiuto (tariffa puntuale) è stata presentata ai cittadini - esordisce Il Borgo - come il toccasana per far pagare agli stessi in base a quanto ognuno produceva. In realtà la parte fissa della tariffa (quella che tiene conto della superficie della casa) e la quota di fisso della parte variabile (il consumo minimo che bisogna comunque pagare) riducono a poca cosa l’incidenza del rifiuto effettivamente prodotto da ognuno. La percentuale tra quota fissa e variabile corrisponde a qualcosa meno del 70% per la prima e in più del 30% per la seconda. Vale la pena ricordare che nei Comuni del vicino Veneto, a parità di servizio, la quota fissa è al 40%, quella variabile al 60%. In più là s’è assistito alla consistente riduzione del numero di ritiri porta a porta, al pagamento del verde, alla messa a carico del cittadino dell’acquisto dei sacchetti, così come gli ingombranti, dopo il primo ritiro i seguenti si pagano».
Il Borgo aggiunge «che con la sperimentazione il lavoro sporco lo fanno i cittadini, che devono separare e conservare in casa il pattume per due settimane. Non è un caso che l’abbandono rifiuti lungo strade fossi e canali sia aumentato, ma questo all’azienda non interessa, è un problema che interessa i sindaci a cui i cittadini si rivolgono per segnalare accumuli di sacchi puzzolenti vicino alle proprie case».
Infine, un invito ai sindaci che ancora non hanno aderito alla tariffa puntuale: «Consigliamo di verificare con scrupolo cosa cadrà sulle teste dei loro cittadini. Li invitiamo a fare le pulci a quanto Clara spA propone, ricordando che per la modalità di raccolta basata su mezzi, personale e suddivisione del rifiuto i costi che ricadono sui cittadini aumentano in modo consistente, così come cresce il disagio di dover tenere in casa il rifiuto prodotto. Resta un dato indiscutibile: il costo che i cittadini pagano a Clara per il servizio di raccolta rifiuti fra i più alti del Nord Est».
Il Borgo aggiunge «che con la sperimentazione il lavoro sporco lo fanno i cittadini, che devono separare e conservare in casa il pattume per due settimane. Non è un caso che l’abbandono rifiuti lungo strade fossi e canali sia aumentato, ma questo all’azienda non interessa, è un problema che interessa i sindaci a cui i cittadini si rivolgono per segnalare accumuli di sacchi puzzolenti vicino alle proprie case».
Infine, un invito ai sindaci che ancora non hanno aderito alla tariffa puntuale: «Consigliamo di verificare con scrupolo cosa cadrà sulle teste dei loro cittadini. Li invitiamo a fare le pulci a quanto Clara spA propone, ricordando che per la modalità di raccolta basata su mezzi, personale e suddivisione del rifiuto i costi che ricadono sui cittadini aumentano in modo consistente, così come cresce il disagio di dover tenere in casa il rifiuto prodotto. Resta un dato indiscutibile: il costo che i cittadini pagano a Clara per il servizio di raccolta rifiuti fra i più alti del Nord Est».
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