La Nuova Ferrara

Ferrara

"Io sopravvissuto qui al processo contro la banda di Igor"

Al  processo che si è aperto in tribunale per le rapine dell'estate 2015, in aula anche Alessandro Colombani, una delle vittime, massacrato di botte e rapinato davanti casa a Villanova di Denore per 70 euro. La decisione del giudice Tassoni: Igor/Norbert sarà procesato il 13 dicembre, i due complici Ivan Pajdek e Patrik Ruszo invece il 26 con il rito abbreviato. Il killer ricercato da tre mesi sarà processato come latitante
◗
Al  processo che si è aperto in tribunale per le rapine dell'estate 2015, in aula anche Alessandro Colombani, una delle vittime, massacrato di botte e rapinato davanti casa a Villanova di Denore per 70 euro. La decisione del giudice Tassoni: Igor/Norbert sarà procesato il 13 dicembre, i due complici Ivan Pajdek e Patrik Ruszo invece il 26 con il rito abbreviato. Il killer ricercato da tre mesi sarà processato come latitante

In tribunale le rapine dell'estate del terrore 2015 a Mesola, Coronella e Villanova di Denore: il giudice decide il giudizio per ottobre per Ivan Pjadek e Patrik Ruszo, mentre il killer ricercato sarà in aula il prossimo dicembre

2 MINUTI DI LETTURA





[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.15608747:Video:https://video.gelocal.it/lanuovaferrara/locale/io-sopravvissuto-alla-banda-di-igor/77014/77455]]

FERRARA - E’ un fantasma, ricercato da oltre tre mesi dopo aver ucciso il barista Davide Fabbri a Budrio e la guardi ecologica Valerio Verri nel Mezzano. E come fantasma è stato processato oggi, giovedì 13 luglio, al tribunale di Ferrara, per tre rapine che con la sua banda terrorizzò la provincia nell’estate del 2015: a Mesola, Coronella e Villanova di Denore. 

Per Igor Vaclavic/Norbert Feher il processo si celebrerà il 13 dicembre prossimo, ha deciso il giudice Piera Tassoni su richiesta del pm Giuseppe Tittaferrante. I suoi due complici, Ivan Pajdek e Patrik Ruszo, gli assassini di Pier Luigi Tartari, già condannati per questo omicidio, rispettivamente a 30 anni ed ergastolo, invece verranno giudicati con il rito abbreviato il 26 ottobre prossimo. 

In aula, davanti ai due complice presenti, anche Alessandro Colombani, uno dei sopravvissuti alla banda Igor che venne aggredito, massacrato di botte e rapinato una notte di fine luglio davanti casa sua a Villanova di Denore. «Quella notte la mia vita valeva 70 euro, i soldi che avevano in tasca. Io sono un sopravvissuto alla loro violenza, altri purtroppo no. Mi presero il bancomat chiedendomi il pm, e mi dissero che se non glielo davo mi massacravano. Posso dire però a Igor, che quella nott io l’ho fregato: volevano entrare in casa, dove c’era mia madre invalida, per fortuna li ho convinti che non avevo nulla all’interno di valore».

La madre di Colombani è morta nei giorni scorsi e lui, presente al processo, spiega che «sono qui anche per lei, al momento non mi costituirò parte civile perchè non voglio nessun risarcimento materiale da persone che non potrebbero nemmeno darmelo. Ma un risarcimento morale lo pretendo: sono presente con il mio avvocato Cristian Corvini per affermare la mia determinazione ad andare fino in fondo in questa vicenda, affiancando la procura, contro tre persone per i quali quella notte la mia vita valeva 70 euro».


I tre della banda Igor saranno processati per le rapine dell’estate del terrore del 2015, tra fine luglio e i primi di agosto, nel Ferrarese quando si lasciarono dietro una scia di violenza e sangue a Villanova di Denore (aggressione rapina ad Alessandro Colombani), Mesola (rapina in casa alla anziana Emma Santi di 93 anni, legata a letto per quasi tre giorni) e a Coronella (assalto in casa ai danni di Cristina e Giulio Bertelli, figlia e padre, sequestrandoli per 5 ore).
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google