Puzze, prima soluzione per la centrale di Brazzolo
Gli amministratori di Formignana hanno incontrato i responsabili della società «I cittadini si lamentano: ci è stato garantito che sarà modificato lo spargimento»
2 MINUTI DI LETTURA
FORMIGNANA. La centrale a biogas in funzione a Brazzolo, in località via Traversa Privata Ponte d’Asse (all’incrocio di via Rossetta) è stato oggetto di un lungo incontro svolto nei giorni scorsi tra il sindaco Laura Perelli, il vicesindaco Marco Ferrari ed i rappresentanti della società che gestisce la centrale.
Proprio a Brazzolo (frazione divisa a metà tra i Comuni di Formignana e Copparo) sul problema degli odori nell’aria recentemente si era svolta una assemblea pubblica, in cui ancora una volta erano emerse preoccupazioni e dure critiche sull’attività della discussa centrale a biogas. Causa, hanno detto molti residenti, di periodiche e fastidiose fuoriuscite di cattivi odori che provocano forti disagi per i residenti della frazione e delle zone limitrofe.
L’impianto è stato realizzato alcuni anni fa in questa zona di campagna tra la frazione, Formignana e Tresigallo ed è gestito dalla società Formignana Biogas Agricola Arl (la cui casa madre è a Verona).
Ed in risposta a quanto è stato detto a Brazzolo, ecco cosa è scaturito dall’ultimo faccia a faccia tra l’amministrazione comunale e la società, come ci spiegano sindaco e vice del Comune di Formignana: «La giunta è certamente molto preoccupata per questa situazione di Brazzolo a causa dei periodici cattivi odori - sono le parole dei due amministratori -; abbiamo avvisato la Polizia municipale che ha svolto dei controlli e verifiche sul posto. Inoltre, abbiamo anche incontrato gli operatori di Arpa: ci hanno presentato i loro controlli sugli odori che annualmente svolgono presso la centrale: a loro parere i dati sono nella norma».
«Abbiamo quindi incontrato i dirigenti della società - continuano la Perelli e Ferrari -, tra i quali il responsabile dell’impianto, l'ingegner Nardin: il quale ci ha spiegato come avviene lo spargimento e sotterramento del digestato. Dallo spargimento al sotterramento passano 12-15 ore di tempo. Per cui abbiamo chiesto loro, e abbiamo ottenuto, che questo tempo sia più breve, sei-otto ore al massimo. E che lo spargimento del digestato, ovvero il processo, non si svolga nei periodi particolarmente caldi ed afosi nei luoghi e nei terreni vicini all’abitato di Brazzolo, bensì in altri periodi dell’anno, che creano meno problemi a livello di odori. E per finire, rimarremo sempre disponibili ad ascoltare i cittadini e a trovare soluzioni che possano evitare altre fughe di pesanti e fastidiosi cattivi odori e, quindi, disagi ai residenti di Brazzolo e dintorni».
Franco Corli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Proprio a Brazzolo (frazione divisa a metà tra i Comuni di Formignana e Copparo) sul problema degli odori nell’aria recentemente si era svolta una assemblea pubblica, in cui ancora una volta erano emerse preoccupazioni e dure critiche sull’attività della discussa centrale a biogas. Causa, hanno detto molti residenti, di periodiche e fastidiose fuoriuscite di cattivi odori che provocano forti disagi per i residenti della frazione e delle zone limitrofe.
L’impianto è stato realizzato alcuni anni fa in questa zona di campagna tra la frazione, Formignana e Tresigallo ed è gestito dalla società Formignana Biogas Agricola Arl (la cui casa madre è a Verona).
Ed in risposta a quanto è stato detto a Brazzolo, ecco cosa è scaturito dall’ultimo faccia a faccia tra l’amministrazione comunale e la società, come ci spiegano sindaco e vice del Comune di Formignana: «La giunta è certamente molto preoccupata per questa situazione di Brazzolo a causa dei periodici cattivi odori - sono le parole dei due amministratori -; abbiamo avvisato la Polizia municipale che ha svolto dei controlli e verifiche sul posto. Inoltre, abbiamo anche incontrato gli operatori di Arpa: ci hanno presentato i loro controlli sugli odori che annualmente svolgono presso la centrale: a loro parere i dati sono nella norma».
«Abbiamo quindi incontrato i dirigenti della società - continuano la Perelli e Ferrari -, tra i quali il responsabile dell’impianto, l'ingegner Nardin: il quale ci ha spiegato come avviene lo spargimento e sotterramento del digestato. Dallo spargimento al sotterramento passano 12-15 ore di tempo. Per cui abbiamo chiesto loro, e abbiamo ottenuto, che questo tempo sia più breve, sei-otto ore al massimo. E che lo spargimento del digestato, ovvero il processo, non si svolga nei periodi particolarmente caldi ed afosi nei luoghi e nei terreni vicini all’abitato di Brazzolo, bensì in altri periodi dell’anno, che creano meno problemi a livello di odori. E per finire, rimarremo sempre disponibili ad ascoltare i cittadini e a trovare soluzioni che possano evitare altre fughe di pesanti e fastidiosi cattivi odori e, quindi, disagi ai residenti di Brazzolo e dintorni».
Franco Corli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
