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Sipro stende tappeti a chi investe nel territorio

Sipro stende tappeti a chi investe nel territorio

Orsatti ha presentato i piani di sviluppo per Ferrara dell’agenzia territoriale Tagliani: presto un patto da 7 milioni per infrastrutture e formazione

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«Andremo in giro con una valigetta in mano, dicendo che costiamo meno degli altri e che siamo i più veloci. Il senso è che non si può più essere attori passivi: andiamoci a cercare noi, in prima persona, gli investitori».

Non manca l’ottimismo e la forza di volontà a Paolo Orsatti, da pochi mesi amministratore unico di Sipro. Due giorni dopo il summit in municipio con il viceministro Morando, l’agenzia per lo sviluppo del territorio ha radunato in Castello Estense amministratori pubblici, rappresentanti delle associazioni di categoria e degli enti professionali, sindacalisti. L’occasione è la presentazione di InvestinFerrara, uno strumento finalizzato a rimpolpare gli investimenti privati dall’esterno in una provincia che è stata tra le più colpite nel settentrione dalla crisi economica.

«Puntiamo a incentivare e agevolare gli insediamenti nelle aree artigianali e industriali, stendendo un tappeto rosso a chi crede nel nostro territorio», spiega Orsatti. InvestinFerrara, come lo definisce lo stesso dirigente Sipro, è un pacchetto localizzativo pensato nell’ambito del Patto regionale per il lavoro, firmato nel 2015, che a sua volta è la trama su cui impostare il patto locale per lo sviluppo, attualmente in fase di stesura. Il pacchetto è il frutto di una cinquantina di incontri con i principali attori del territorio e per tutti c’è un po’ di compito a casa da fare. Ai Comuni, per esempio, si chiedono un paio di cose: «Gli imprenditori – sostiene Orsatti – chiedono tempi certi per il rilascio di pareri e autorizzazioni. Poi sgravi fiscali, tra l’altro su Tasi, Tari e oneri di urbanizzazione, oltre a rateazioni. Molti Comuni ci hanno già risposto e individuato un referente unico, questo è positivo». Quanto alle associazioni di categoria, nodi fondamentali sono tariffe agevolate per gli adempimenti legati all’insediamento e anche qui una “short list” di referenti. Alle aziende multiservizi, come Hera e Clara, si chiedono tariffe incentivanti e investimenti sulla continuità di fornitura; alle banche, accesso agevolato al credito e tempi certi per il merito creditizio; ai sindacati, infine, la disponibilità di sedersi al tavolo che sviluppi i punti del patto regionale. «A partire da settembre – aggiunge Orsatti – vogliamo realizzare eventi di presentazione a Bologna: lì e a Modena ci sono aree industriali intasate, senza più spazi su cui investire».

E chissà che qualche pensierino verso Ferrara non possa spuntare. Sostiene il progetto Tiziano Tagliani: «Abbiamo avuto di recente – dice il presidente della Provincia – alcuni investimenti importanti da fuori, ma ciò non ci esime dalle preoccupazioni. Il 18 l’assessore Bianchi firmerà qui un patto da 7 milioni su infrastrutture e formazione. Serve una squadra ampia e convergente. Sipro è uno strumento, non un competitor, a supporto dello sviluppo del sistema economico locale».

Fabio Terminali

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