legacoop estense
Uno sportello per la pesca per intercettare finanziamenti
A breve il mondo professionale della pesca ferrarese potrà posare le sue reti e cercare di accalappiare, non tanto più frutti di mare possibili, quanto una serie di finanziamenti freschi. La Regione...
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A breve il mondo professionale della pesca ferrarese potrà posare le sue reti e cercare di accalappiare, non tanto più frutti di mare possibili, quanto una serie di finanziamenti freschi. La Regione infatti sta dando il via libera ad alcuni bandi e di conseguenza Legacoop Estense dà vita a un nuovo strumento per supportare le realtà produttive. In pratica si tratta di uno sportello itinerante, attivato in collaborazione con la cooperativa Cosemar.
Il primo incontro di approfondimento è in programma già domani pomeriggio dalle 15 a Goro, nella sala didattica del Copego, ma entro fine mese se ne terrà uno anche a Comacchio e altri sulla riviera romagnola, fino a Cattolica.
«Vogliamo mettere le nostre competenze a disposizione di un settore fondamentale, che tiene e che ha un potenziale non ancora del tutto compreso. Competenze per chi vuole candidare progetti ma anche strumenti di sistema come Cooperfidi, Finpro e Sofinco, che potranno sostenere finanziariamente gli investimenti previsti dai bandi», dice la referente territoriale di Legacoop Estense Chiara Bertelli. Il tentativo è immettersi nella scia tracciata dai bandi Feamp, ovvero quelli del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca. La Regione finora ne ha emanati tre: uno dedicato ai porti, un altro alla formazione e all’imprenditorialità giovanile e il terzo alla trasformazione dei prodotti dell’acquacoltura e della molluschicoltura. Proprio quest’ultimo è il più appetibile, viste le caratteristiche produttive della nostra provincia e l’ammontare complessivo non indifferente, pari a quasi cinque milioni e mezzo di euro. «I bandi – spiega Mattia Lanzoni, collaboratore Legacoop agroalimentare Nord Italia dipartimento pesca – rappresentano vere e proprie boccate d’ossigeno per il settore, un’opportunità da non perdere. Al centro ci sono i temi della sostenibilità e del risparmio energetico: dare sostanza a questi argomenti rende maggiormente probabile l’ottenimento del finanziamento».
Il bando è stato pubblicato lo scorso 5 luglio e prevede una copertura al 50% delle spese di progetti che contemplino, tra le altre cose, l’innovazione nelle strutture e nei processi produttivi, la riduzione dell’impatto ambientale e il miglioramento della sicurezza e delle condizioni di lavoro. «Altri bandi – segnala inoltre Lanzoni – saranno pubblicati in futuro, la prospettiva è di averne almeno un paio all’anno».
Per informazioni sullo sportello pesca si può scrivere a info@legacoopestense.coop; per approfondimenti sui bandi e sui finanziamenti c’è anche a dipsozione il numero di telefono 0533/995897. (f.t.)
Il primo incontro di approfondimento è in programma già domani pomeriggio dalle 15 a Goro, nella sala didattica del Copego, ma entro fine mese se ne terrà uno anche a Comacchio e altri sulla riviera romagnola, fino a Cattolica.
«Vogliamo mettere le nostre competenze a disposizione di un settore fondamentale, che tiene e che ha un potenziale non ancora del tutto compreso. Competenze per chi vuole candidare progetti ma anche strumenti di sistema come Cooperfidi, Finpro e Sofinco, che potranno sostenere finanziariamente gli investimenti previsti dai bandi», dice la referente territoriale di Legacoop Estense Chiara Bertelli. Il tentativo è immettersi nella scia tracciata dai bandi Feamp, ovvero quelli del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca. La Regione finora ne ha emanati tre: uno dedicato ai porti, un altro alla formazione e all’imprenditorialità giovanile e il terzo alla trasformazione dei prodotti dell’acquacoltura e della molluschicoltura. Proprio quest’ultimo è il più appetibile, viste le caratteristiche produttive della nostra provincia e l’ammontare complessivo non indifferente, pari a quasi cinque milioni e mezzo di euro. «I bandi – spiega Mattia Lanzoni, collaboratore Legacoop agroalimentare Nord Italia dipartimento pesca – rappresentano vere e proprie boccate d’ossigeno per il settore, un’opportunità da non perdere. Al centro ci sono i temi della sostenibilità e del risparmio energetico: dare sostanza a questi argomenti rende maggiormente probabile l’ottenimento del finanziamento».
Il bando è stato pubblicato lo scorso 5 luglio e prevede una copertura al 50% delle spese di progetti che contemplino, tra le altre cose, l’innovazione nelle strutture e nei processi produttivi, la riduzione dell’impatto ambientale e il miglioramento della sicurezza e delle condizioni di lavoro. «Altri bandi – segnala inoltre Lanzoni – saranno pubblicati in futuro, la prospettiva è di averne almeno un paio all’anno».
Per informazioni sullo sportello pesca si può scrivere a info@legacoopestense.coop; per approfondimenti sui bandi e sui finanziamenti c’è anche a dipsozione il numero di telefono 0533/995897. (f.t.)
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