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Cani ai Lidi? Solo in aree riservate

Cani ai Lidi? Solo in aree riservate

Riesplode il caso: l’ordinanza parla chiaro, i Bagni per ospitarli devono avere permessi e zone apposite

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LIDO NAZIONI. Cani sì o no? Tra i temi caldi dell’estate riaffiora un antico dibattito, quello dell’accoglienza in spiaggia dei nostri amici a 4 zampe. L’ordinanza balneare adottata dal Comune il 30 maggio scorso, sulla falsariga di quella regionale emanata il 1º marzo 2017, scrive a chiare lettere che «è vietato condurre o far permanere sulla spiaggia qualsiasi tipo di animale, anche se munito di museruola o guinzaglio, ivi compresi quelli utilizzati da fotografi o cine-operatori».

Tuttavia è prevista una deroga, «stabilendo che le aree individuate dovranno essere opportunamente delimitate, attrezzate, segnalate, previa Scia al Comune di Comacchio». Per farla breve, non sono in regola coloro che per sfuggire alla calura estiva cercano refrigerio portando a spasso in riva al mare il loro inseparabile beniamino a 4 zampe, perché i cani non possono accedere alla battigia, né nuotare o giocare in mare.

Però non sono in regola neppure quei Bagni che noleggiano l'ombrellone alla famiglia con cane al seguito, mentre magari di fianco ci sono bimbi intenti a sagomare un castello di sabbia. Il cane può trasformarsi nell'oggetto del contendere se, come avvenuto in uno stabilimento balneare del Lido di Spina, di ritorno da una ritemprante nuotata, si scrolla proprio a due passi dai bimbi dell'ombrellone accanto. La giustificazione del titolare, secondo cui l'abbondanza di spazio nella spiaggia dei Lidi sud non può comportare interferenze, non è plausibile, dato che le norme parlano chiaro. I Bagni possono accogliere i cani solo nelle aree adeguatamente attrezzate, in linea con gli standard igienico-sanitari stabiliti dall'Asl, preventivamente comunicati al Comune. È pur vero che i Bagni dei Lidi Estensi e Spina rappresentano il gruppo più numeroso di quelli che sul litorale comacchiese ospitano gli amici pelosi, ma la legge deve essere uguale per tutti e quindi le aree dei turisti con cani al seguito devono essere ben individuate e riconoscibili, oltre che dotate di doccette e dei servizi prescritti dall'Asl. Altro episodio degno di nota riguarda una turista veronese, che ha affittato un appartamento estivo a Porto Garibaldi, solo dopo aver ottenuto la conferma che il suo cane fosse ammesso e dopo aver chiesto all'ufficio Iat quali fossero gli stabilimenti balneari accessibili al miglior amico dell’uomo. Al momento di noleggiare ombrellone e lettino la turista si è vista respingere la richiesta per la grossa taglia del cane. A nulla sono valse le rimostranze della donna, dato che sulla guida “Vacanze a 4 zampe” non è specificato se sono ammessi solo cani di taglia medio/piccola. Questo è sicuramente un tema destinato a far discutere ancora a lungo, ma le regole devono essere rispettate tanto dai proprietari dei cani, quanto da quelli dei Bagni.

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