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emendamento in senato 

L’ex Tavolazzi contro il M5s «Regole certe sullo statuto»

C’è anche Valentino Tavolazzi, animatore di Progetto per Ferrara, tra i primi espulsi dal M5s per le contestazioni ai meccanismi interni del movimento, tra coloro che spingono per condizionare la...

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C’è anche Valentino Tavolazzi, animatore di Progetto per Ferrara, tra i primi espulsi dal M5s per le contestazioni ai meccanismi interni del movimento, tra coloro che spingono per condizionare la presentazione delle liste elettorali pentastellate alla messa a punto di uno statuto «che soddisfi i criteri del decreto legislativo 149/2013». È quanto prevede un emendamento proposto dal senatore Fabrizio Bocchino e sottoscritto da 12 parlamentari ex M5s, al disegno di legge sui partiti in discussione al Senato, «un emendamento riparatore che esclude i partiti senza statuto democratico dalle elezioni, senza deroghe».

Tavolazzi, intervenuto alla presentazione dell’emendamento, ha ricordato che «il partito finora non è stato mai regolamentato, ma ci si è affidati ai regolamenti interni dei vari soggetti. Forse non c’è mai stata una vera spinta da parte dei cittadini in questo senso, ma questo ha fortemente indebolito il funzionamento democratico in Italia, portando a una occupazione dei partiti da parte di lobby e gruppi d’interesse. Bisogna che i partiti si confrontino con questa materia, così che si possa capire chiaramente chi è a favore e chi è invece contrario perché preferisce l’opacità, l’arbitro nelle scelte dei candidati e nella definizione delle politiche da portare avanti nelle istituzioni».

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