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Nuova vita per le case comunali

Nuova vita per le case comunali

Con “Meglio di prima” le strutture sono a disposizione dei giovani

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ALBERONE. Con il progetto “Meglio di prima”, nuova vita alle case comunali di Renazzo, Corporeno, XII Morelli, Alberone, Buonacompra, Reno Centese e Casumaro. È cominciata mercoledì da Alberone l’attività che sul territorio centese condurrà alla creazione di una rete comunitaria in attuazione del progetto “Meglio di Prima”, ideato dalla coop Camelot, in collaborazione con il Comune di Cento e con il supporto della Fondazione Prosolidar.

L’assessore Cinzia Ferrarini, e Stefania De Cillis della coop Camelot, hanno dato il via alla prima fase illustrativa e partecipativa della progettualità rivolta ai giovani e alle frazioni che si propone l’obiettivo di rigenerare, migliorare ed estendere le modalità di utilizzo delle case comunali. Dopo il sisma, ha spiegato la Ferrarini, «la Fondazione Prosolidar si è proposta di sostenere un progetto individuato all’epoca in uno spazio dedicato ai giovani nei moduli di XII Morelli. L’attuale amministrazione ha ottenuto di conservare i fondi e rimodulare il progetto, vista anche la donazione dei container a Caldarola. Si è scelto di rivolgersi ai giovani e coinvolgere le frazioni facendo della comunità la protagonista di una rete partecipativa con al centro le case comunali: per farle conoscere come luoghi a disposizione anche dei ragazzi e per sollecitarli al senso civico». (be.ba.)

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