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Rapine seriali, 2 anni e 8 mesi per l'"Uomo In Nero"

Rapine seriali, 2 anni e 8 mesi per l'"Uomo In Nero"

L'imputato condannato per i quattro episodi confessati, assolto insieme ai presunti complici per altri due colpi: non è stato riconosciuto con certezza dalle vittime. L'accusa aveva chiesto tre anni e mezzo

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FERRARA. Due anni e otto mesi per i quattro colpi che aveva confessato, assolto - insieme ai presunti complici - per le altre due rapine contestate: una commessa da solo e l'altra in concorso con altre due persone. Si è concluso così il processo di primo grado a carico di Mohamad Faida, balzato alle cronache con l'appellativo di  l'"uomo vestito di nero" che nella primavera del 2016 creò allarme e scompiglio in città per una serie di rapine. Venne arrestato a maggio dalla Squadra mobile di Ferrara che stava indagando su quella sequenza preoccupante di assalti, spesso ai danni di ragazze. Aveva capito che il cerchio attorno a lui si stava chiudendo, e la polizia riuscì a fermarlo in tempo, in stazione, prima che prendesse un treno per Venezia.

La procura gli contestava diversi colpi: a processo era finito per sei episodi, per un totale di otto capi di imputazione, tra rapina e lesioni. Difeso dall'avvocato Rosalia La Barbera, il 24enne marocchino aveva confessato di aver commesso quattro rapine: quella del 15 marzo 2016 in piazzale Benvenuti-via Allende, quando un'anziana venne gettata a terra e derubata del portafogli; quella del 10 aprile di via Capo Delle Volte-Carlo Mayr, quando una donna era stata afferrata per i capelli e rapinata del cellulare; ancora il 19 aprile in via Borgovado,quando una donna si vide sottrarre la borsetta dal cestino della bici, e infine a maggio in piazzale Kennedy, quando una donna venne rapinata della borsa e trascinata a terra. Due, in questo ultimo caso i capi di imputazione: rapina e lesioni. Tutti episodi che il giovane aveva ammesso di fronte agli inquirenti, e per questi è arrivata la condanna a 2 anni e 8 mesi.

L'accusa aveva chiesto tre anni e mezzo di condanna, mettendo nel conto anche altri due fatti: una rapina in viale Belvedere e la rissa-rapina avvenuta il 29 aprile in piazzale Giordano Bruno: Faida in questa circostanza era accusato, insieme a due connazionali, di aver preso a botte e rapinato un gruppo di ragazzi, dopo il rifiuto di una sigaretti. Episodi che l'imputato aveva sempre negato di aver commesso, e così i due presunti complici. . Nel primo caso il testimone chiamato a deporre non aveva riconosciuto Faida con certezza; anche nel secondo caso nel corso del dibattimento non è stata raggiunta la prova e Mahamad, insieme agli altri due imputati (difesi dagli avvocato Giampaolo Remondi e Marco Zancanaro) sono stati assolti. La difesa ha annunciato che ricorrerà in Appello.

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