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Bper invia “rinforzi” e assume addetti Maretta in Carife

Bper invia “rinforzi” e assume addetti Maretta in Carife

Malumori tra i dipendenti in esubero all’annuncio sindacale Tre scaglioni di uscite a partire dal 31 agosto. Cambia l’Iban

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Sono bastate tre righe nel comunicato interno che la Fabi Bper ha diffuso tra gli iscritti, l’altro pomeriggio, per riaprire quella che evidentemente resta una ferita sanguinante per molti dipendenti di Nuova Carife. Comunicavano, i sindacalisti modenesi, che a seguito del distacco di un centinaio di colleghi Bper nella banca appena acquisita, per allineare le procedure informatiche in vista della fusione di novembre, l’azienda effettuerà nuove assunzioni a tempo determinato per coprire le carenze di organico. Subito i telefoni e le mail dei sindacalisti sono diventate roventi: ma come, è la protesta di tanti, mandano a casa oltre 300 di noi mentre assumono addetti a costo più basso (si tratterà d’interinali)? In realtà le due operazioni sono formalmente separate, in quanto gli esuberi sono in capo a Nuova Carife mentre le assunzioni vengono operate da Bper, e comunque dagli accordi di dicembre non si può certo tornare indietro. Resta il malessere che la conclusione della vicenda esuberi (uscite sì volontarie, ma con la minaccia della procedura di licenziamento) e la dura trattativa sull’integrativo ha lasciato nel corpo dei dipendenti ferraresi, con il quale dovranno inevitabilmente confrontarsi i nuovi dirigenti.

Nel frattempo sono state definite le tre finestre di uscita volontaria: il 31 agosto i sottoscrittori dell’opzione A, il 14 settembre i “C” ed entro ottobre tutti gli altri. Entro il 24 luglio dovranno poi essere definiti i verbali di conciliazione, a seguito dell’accordo sull’integrativo. Il tutto per consentire alla banca di arrivare pronta alla fusione con i modenesi, prevista appunto a novembre.

In quell’occasione cambieranno molte cose che riguardano anche clienti e correntisti della banca, che diventerà la decima direzione territoriale di Bper, forse comprendendo anche il Veneto che al momento fa capo a Milano: una suddivisione puramente operativa, che riguarda le filiali, mentre gli uffici interni spariranno. Cambierà ovviamente anche il logo, cambiato da un anno e mezzo, che diventerà quello del gruppo Bper: la grafica è allo studio proprio in questi giorni, esordirà in contemporanea con la fusione. Entrando di fatto in una nuova banca, tra l’altro, tutti i correntisti si troveranno a cambiare l’Iban, con tutto quanto comporta un’operazione di questo genere. Del gruppo Bper, è il caso di ricordarlo, fa invece parte un’altra banca detenuta al 100% dai modenesi, cioè la Cassa di Risparmio di Saluzzo, mentre la Banca di Sassari è quasi al 99%.

Stefano Ciervo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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