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Ferrara

Diciotto milioni di euro per Darsena, ex Mof e Meis

di Marcello Pulidori
Diciotto milioni di euro per Darsena, ex Mof e Meis

Il Cipe mette a bilancio il costo dei lavori che ridisegneranno il grande quartiere Nuova sede per Urban Center e ordine degli architetti. Nell’aeroporto il parco sud

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Una sede nuova di zecca per Urban Center e ordine degli architetti; il dragaggio del Po di Volano ad iniziare dalla Darsena di San Paolo per venire incontro alle esigenze della idrovia; il termine lavori sia all’ex Mof (dove il grande parcheggio sarà mantenuto) che al Meis (Museo dell’Ebraismo Italiano e della Shoah) ed infine (ma non si esaurisce qui l’immensa mole di interventi previsti) l’apertura di quello che sarà il parco sud della città negli spazi lasciati disponibili all’interno dell’aeroporto. C’è tanta carne al fuoco, ma soprattutto molti cantieri da aprire, per dare “sfogo” ai 18 milioni di euro che il Comune di Ferrara ha ottenuto come finanziamento dal Cipe (il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica. Il Governo, di fatto). Lavori, anche di urbanizzazione (rete fognaria, ad esempio) destinati, come ieri ha sottolineato il sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, accompagnato dagli assessori Roberta Fusari e Aldo Modonesi, a cambiare letteralmente il volto a questa parte di città. Peraltro, in linea d’aria, a non più di 200 metri dal centro storico. Ieri sindaco e assessori hanno intanto presentato lo studio di fattibilità tecnica e economica. Uno studio, ed un progetto che lo segue, che sono stati selezionati dal Governo nell’ambito del “Piano nazionale di interventi per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie”. La convenzione sarà ufficialmente sottoscritta nei prossimi mesi, sicuramente entro l’anno. L’ambito territoriale di riferimento è quello della Darsena di San Paolo, ex Mof e Meis ed è in particolare quello compreso nella zona di rispetto della città storica, zona tutelata dall’Unesco. La stessa Darsena, nei piani della giunta comunale, sarà riservata principalmente a usi ricreativi. Sempre in questa ottica, il Comune ha sottoscritto un protocollo d’intesa con la Fondazione Meis al fine di perseguire i principi che hanno ispirato il progetto. Per dare concretezza a ciò che per ora è sulla carta sono stati individuati 12 sotto-progetti (infrastrutture e reti, la Darsena, parcheggi nell’ex Mof, accesso al Meis dalle Mura di San Paolo, ed altri che sono in via di definizione da parte dei tecnici comunali). Una novità riguarderà anche il terminal dei bus attualmente presente in Rampari di San Paolo, terminal che verrà accorpato a quello già esistente in via del Lavoro con la creazione di un unico polo dei trasporti pubblici. Non da meno sarà la probabile nuova sede della polizia stradale nell’area ex Mof che, come ha ricordato il primo cittadino, «sarà anche un preciso segnale che s’intende dare per garantire la sicurezza». Infine, una nuova area verde: sarà il parco sud della città che, nei piani del sindaco Tagliani, dovrà sorgere in un’ampia porzione di terreno occupata oggi dell’aeroporto.

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