«Travisato il senso della festa»
«Credo sia stato travisato il senso di una sagra che oltre ad avere un valore di identità gastronomica per questo territorio, non si pone certo come ‘festa della crudeltà’, è un evento di paese al...
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«Credo sia stato travisato il senso di una sagra che oltre ad avere un valore di identità gastronomica per questo territorio, non si pone certo come ‘festa della crudeltà’, è un evento di paese al pari di tante altre sagre». L’assessore alla Protezione civile Davide Diegoli risponde agli animalisti che hanno criticato la festa del maiale. «La festa si svolge nella sede della Protezione civile che è sede del museo documentale del Po – aggiunge Diegoli -, pertanto è un modo per avvicinare i cittadini a una realtà culturale che parla del nostro territorio verso il quale l’associazione è sempre in prima linea». Le critiche degli animalisti si sono rivolte anche all’utilizzo del numero verde per la prenotazione alla sagra, su questo chiarisce il coordinatore del gruppo Marcello Antonioli: «Il numero non è solo per le emergenze, è un canale, pagato dal gruppo, per richiedere informazioni su viabilità o eventi meteorologici, ad esempio. Ma ci terrei a sottolineare che i costi fissi a cui ogni anno come volontari dobbiamo fare fronte, sono di 10mila euro e la sagra ci aiuta a finanziare la formazione dei volontari, l’acquisto attrezzature e, soprattutto, ci permette di intervenire nelle emergenze di carattere nazionale anticipando le spese».
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