Black-out prolungato: «Andremo fino in fondo»
Nuovo incontro legale organizzato da Ascom: in tutto 10 esercizi chiedono i danni Se il tentativo di conciliazione fallirà, si partirà con la causa giudiziaria
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Non arretrano di un millimetro, e si dicono sempre più convinti a chiedere un risarcimento per i danni subiti. Prima con le buone; poi, se non basterà, con un’azione legale collettiva. Otto esercizi pubblici colpiti dal black-out del 23 e 24 giugno in piazza Repubblica e dintorni hanno preso parte all’incontro organizzato da Ascom con l’avvocato Maddalena Tamburini a cui consegneranno tutta la documentazione relativa ai contratti di fornitura (e relative clausole) stipulati con i vari enti erogatori. Oltre a questi ultimi, la procedura interesserà anche Enel, proprietaria della rete, e la società subappaltatrice incaricata della gestione, vale a dire l’azienda che ha fornito il generatore di emergenza che a sua volta si bloccò, prolungando il black out di molte ore. Proprio sulla gestione dell’emergenza sta puntando l’azione risarcitoria concertata da Ascom, e che sarà perfezionata nei prossimo giorni con la stima definitiva dei danni. Il primo passo, fa sapere Massimo Ravaioli di Ascom, sarà un tentativo di conciliazione, una sorta di richiesta amichevole a cui si sono associati appunto otto esercizi: Ferrara Store; Bigoi; Salone acconciature Ivana & Monica; Torrefazione Penazzi; Ristorante Dogana; Birreria Giori; Locanda 22; Oro e Stile.
Altri due esercizi, il Bar Pasticceria Duca D'Este e l’Osteria Quattro Angeli si sono invece mossi autonomamente rivolgendosi all’avvocato Gianni Ricciuti: «La richiesta di risarcimento a Enel è stata inoltrata subito dopo i fatti, ma ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta - spiega il legale - I danni per cui chiediamo conto sono di tre tipi; quello economico dovuto agli aperitivi, alle cene e ai pranzi saltati; quello d’immagine per le numerose disdette a cui sono stati costretti i titolari e infine quello della merce avariata per i congelatori fuori uso».
Altri due esercizi, il Bar Pasticceria Duca D'Este e l’Osteria Quattro Angeli si sono invece mossi autonomamente rivolgendosi all’avvocato Gianni Ricciuti: «La richiesta di risarcimento a Enel è stata inoltrata subito dopo i fatti, ma ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta - spiega il legale - I danni per cui chiediamo conto sono di tre tipi; quello economico dovuto agli aperitivi, alle cene e ai pranzi saltati; quello d’immagine per le numerose disdette a cui sono stati costretti i titolari e infine quello della merce avariata per i congelatori fuori uso».
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