«Questa comunità la porterò sempre dentro al mio cuore»
Copparo, il ricordo di don Cesare Concas che lascia dopo 15 anni Al suo posto nominato il vice parroco don Daniele Panzeri
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COPPARO. La data della nomina ufficiale da parte dell'arcivescovo di Ferrara non c'è ancora ma si sa già chi sarà il nuovo titolare della parrocchia dei Santi Pietro e Paolo di Copparo: si tratta di don Daniele Panzeri, che è l'attuale viceparroco, il quale subentrerà a don Cesare Concas, che lascia i fedeli di Copparo dopo quindici anni (si era insediato nel settembre del 2002). «Devo attendere la decisione ufficiale dell'arcivescovo-dice don Daniele-ma sono qui a Copparo già da qualche tempo».Il nuovo parroco è originario di Mestre (Ve) Ha 41 anni e nella sua città d'origine ha anche diretto una scuola locale.
Mentre don Concas (di origine sarda) in questi giorni ha lasciato un commovente messaggio di commiato ai propri parrocchiani, citando commosso tanti momenti di preghiera, liturgie, pellegrinaggi. Dicendo tra l'altro della “Settimana indimenticabile della presenza della Madonna di Fatima a Copparo e ultima in ordine di tempo, la preghiera di adorazione delle 24 ore davanti al Signore, nel marzo di quest'anno».
Don Cesare ha stilato un bilancio della propria presenza sacerdotale a Copparo (dove stretti sono stati anche i suoi rapporti con le istituzioni e associazioni locali).
«Ricorderò sempre i momenti più' belli del mio ministero sacerdotale: le 7.445 messe celebrate a Copparo, i 456 battesimi, i 77 matrimoni, i 730 defunti accompagnati all'ultima dimora. E poi le confessioni, i colloqui personali, le parole di conforto a tante persone incontrate in momenti particolari della loro vita, quando la sola parola 'coraggio' ha la capacità di dare un po' di sollievo e di speranza e aiuta a non sentirsi soli». Queste infine sono le sue ultime toccanti parole ai fedeli locali: «La comunità di Copparo occuperà un posto particolare nel mio cuore. E' quella dove sono stato più' a lungo, è l'ultima comunità che ho avuto la gioia di guidare pastoralmente. Vi ringrazio e, nel nome del Signore vi benedico tutti, augurandovi ogni bene. Il Signore, la Madonna e San Luigi Orione (presente col suo Ordine a Copparo ndr) vi accompagnino sempre. Con tanto affetto e amicizia».
Franco Corli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Mentre don Concas (di origine sarda) in questi giorni ha lasciato un commovente messaggio di commiato ai propri parrocchiani, citando commosso tanti momenti di preghiera, liturgie, pellegrinaggi. Dicendo tra l'altro della “Settimana indimenticabile della presenza della Madonna di Fatima a Copparo e ultima in ordine di tempo, la preghiera di adorazione delle 24 ore davanti al Signore, nel marzo di quest'anno».
Don Cesare ha stilato un bilancio della propria presenza sacerdotale a Copparo (dove stretti sono stati anche i suoi rapporti con le istituzioni e associazioni locali).
«Ricorderò sempre i momenti più' belli del mio ministero sacerdotale: le 7.445 messe celebrate a Copparo, i 456 battesimi, i 77 matrimoni, i 730 defunti accompagnati all'ultima dimora. E poi le confessioni, i colloqui personali, le parole di conforto a tante persone incontrate in momenti particolari della loro vita, quando la sola parola 'coraggio' ha la capacità di dare un po' di sollievo e di speranza e aiuta a non sentirsi soli». Queste infine sono le sue ultime toccanti parole ai fedeli locali: «La comunità di Copparo occuperà un posto particolare nel mio cuore. E' quella dove sono stato più' a lungo, è l'ultima comunità che ho avuto la gioia di guidare pastoralmente. Vi ringrazio e, nel nome del Signore vi benedico tutti, augurandovi ogni bene. Il Signore, la Madonna e San Luigi Orione (presente col suo Ordine a Copparo ndr) vi accompagnino sempre. Con tanto affetto e amicizia».
Franco Corli
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