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Saldi, primo segnale di svolta

Saldi, primo segnale di svolta

Vendite in aumento anche a Ferrara. Felloni (Ascom): la fiducia è in ripresa

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C’è qualche timido segnale di svolta per i consumi ferraresi, dopo anni di depressione. È l’avvio dei saldi estivi a inserire finalmente la nostra provincia nel trend emiliano-romagnolo, che secondo l’indagine Confcommercio-Iscom evidenzia vendite in aumento per il 48% degli operatori, mentre il 35% sta registrando una sostanziale stabilità. «A due settimane dall’avvio delle vendite di fine stagione, che si concluderanno il 29 agosto - commenta Giulio Felloni, presidente Ascom - anche sul nostro territorio si segnala una ripresa nella fiducia dei consumatori, che si traduce in un discreto incremento di vendite, anche se è necessario ragionare con prudenza ed è logico nelle prossime settimane aspettarsi una stabilizzazione. Inoltre bisogna operare distinguo sul territorio perché non dovunque gli incrementi sono stati dello stesso ordine». Per i saldi, tra l’altro, resiste il vantaggio del negozio reale rispetto a quello virtuale, vista l’importanza della prova.

L’indagine Iscom conferma la razionalità del saldo, visto che il 25% delle persone limita le spese allo stretto necessario, con una valutazione del prezzo particolarmente attenta (35%). Si vendono bene costumi, camicie, pantaloni estivi, sandali. La spesa media pro-capite è leggermente aumentata, con 70 euro a persona e 155 per famiglia. Gli acquisti sono concentrati sulla fascia media del prezzo.

Vista la disparità delle risposte a livello territorio, «è necessario proseguire nella politica di eventi a sostegno dei nostri centri storici a Ferrara come in provincia, approfittando dei saldi» conclude Felloni.

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