«Simone amico di tutti una perdita per il paese»
Don Marco, parroco di Casumaro, ricorda il giovane morto nell’incidente La protesta: la frazione lontana da tutto, ci si sposta sempre e si rischia di più
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CASUMARO. Cordoglio a Casumaro per la scomparsa del giovane Simone Giuliani, di 28 anni, deceduto a seguito del tragico incidente avvenuto nella notte di giovedì nella rotonda della Cispadana a San Carlo. Al momento la salma del giovane si trova presso la medicina legale di Ferrara, la famiglia non ha ancora effettuato il riconoscimento del corpo, che avverrà secondo le disposizioni degli enti incaricati . Don Marco, il parroco di Casumaro, in questi difficili momenti, nonostante i suoi problemi fisici alla schiena, è sempre presente accanto alla famiglia di Simone.«Trovare le parole giuste in questo momento e molto difficile, la cosa utile è la vicinanza - afferma Don Marco- . Come ho detto alla famiglia di Simone, ci saranno giorni faticosi, ma la fede e la speranza, devono essere sempre presenti nel loro cuore». Oltre che al sostegno della parrocchia, tanta è la vicinanza mostrata da parte del paese di Casumaro verso la famiglia di Simone, da venerdì mattina il telefono della canonica continua a squillare, a chiamare sono persone del paese e anche non, «che mi contattano - prosegue il parroco - per sapere informazioni su questa disgrazia e sostenere con parole di conforto la famiglia Giuliani. Io sono qui a Casumaro da tre anni, non conosco ancora molto bene i residenti del paese, ma questa famiglia e davvero molto unita, da un mese erano rientrati nella loro casa ricostruita dopo il terremoto, dove sognavano di ritrovare la loro quotidianità. Simone aveva una gran passione per i motori e tutto quello che era la meccanica, un gran lavoratore, e si dava da fare anche per il paese, infatti si presentava ad aiutare al bar nel corso della sagra del paese. Come tutti i giovani gli piaceva stare in compagnia, purtroppo cosa sia accaduto la notte di giovedì nella rotatoria di San Carlo che ha portato l'auto fuori strada, nessuno la sa. Venerdì mattina, a casa della famiglia, dove era presente solo il padre, mi sono recato io insieme ai carabinieri, che vorrei ringraziare personalmente per la delicatezza e umiltà, con cui hanno dato questa tragica notizia al padre, un compito non di certo facile, successivamente sono stati avvisati anche la mamma che era a lavorare e Francesca, la sorella minore che si trovava anche lei fuori». Don Marco i residenti di Casumaro sottolineano il brutto periodo sofferto da questo paese per il numero di persone morte sulla strada. «Credo che non esistano luoghi maledetti, il Signore cerca di metterci a disposizione il meglio che può- conclude don Marco - il fatto è che questo paese è lontano da tutto, e se ci si sposta sempre il rischio sulla strada diventa maggiore ».
Maria Teresa Cafiero
Maria Teresa Cafiero
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