Macchine spente La piccola Saphira non ce l’ha fatta
di Annarita Bova
La bambina è morta ieri mattina in ospedale Era stata travolta da un’auto a Ostellato
3 MINUTI DI LETTURA
OSTELLATO. Saphira Carli è morta ieri alle 11.50 nel reparto di Rianimazione dell’Ospedale Bufalini di Cesena. La piccola, che avrebbe compiuto dieci anni a dicembre, ha lottato per ore tra la vita e la morte e alla fine il suo cuore ha cessato di battere e i medici non hanno potuto far altro che dichiarare il decesso.
La bambina è stata investita da un’auto sulla provinciale per Ostellato mentre attraversava la strada venerdì alle 13. Quarantotto ore di angoscia, paura, dolore senza limiti per il papà Pasqualino, la mamma Ilaria e la sorella maggiore Sara che fin da subito hanno capito che non sarebbe stato possibile tornare indietro, che la loro bambina sarebbe volata via.
Una serie di tragiche coincidenze hanno portato Saphira Carli alla morte. La bimba era andata come ogni mattina da qualche settimana al mare con il campo solare organizzato dalla parrocchia. Venerdì, però, il tempo era brutto, il mare agitato e così gli accompagnatori hanno deciso di riportare indietro i bambini che sono quindi risaliti sul bus (di proprietà della chiesa) alla volta di Ostellato.
Saphira frequentava i campi con sua cugina e visto il rientro anticipato, si sarebbe dovuto fermare a casa degli zii che abitano in via di Campolungo al civco 3. Il bus si è fermato proprio davanti casa, dalla parte opposta della strada, le bimbe sono scese e si sono dirette sul retro del mezzo attraversano quindi la strada.
In quel momento stava tornando dal lavoro Andrea Stagni, un giovane di Ostellato, che non ha avuto il tempo doi frenare. Saphira è volata sull’auto, ha sfondato il parabrezza e quindi anche il lunotto posteriore per poi cadere sull’asfalto.
Le sue condizioni sono apparse subito disperate, sul posto è arrivato l’elisoccorso che l’ha portata al Bufalini di Cesena. Due giorni vissuti attaccata alle macchine e i medici hanno fin dal primo momento dato alla famiglia pochissime speranze.
Le comunità di Ostellato e di Comacchio si sono strette attorno alla famiglia Carli, cercando di far sentire calore e cercando di dare conforto in un momento in cui nulla può essere in realtà di sollievo perché davanti alla morte di una figlia, di una sorella, di una bambina di nove anni niente può avere un senso.
Nei prossimi giorni saranno ancora sentiti dalle forze dell’ordine tutti i testimoni e si cercherà di ricostruire la dinamica nei minimi dettagli per capire di chi sono eventuali responsabilità.
A raccontare i momenti che hanno preceduto la tragedia è un'amica di famiglia, che ha partecipato al rosario recitato sabato sera per Saphira.
«I ragazzi del Grest avevano anticipato il rientro dai campi solari che stavano facendo al bagno Bologna di Porto Garibaldi - spiega la donna -, per l'arrivo del maltempo»
« Hanno trascorso un paio d'ore in attività ricreative al Caminetto, che è il punto di ritrovo in parrocchia. Poi il pulmino si è rimesso in viaggio per portare a casa i bimbi al solito orario. I parenti non si aspettavano di vedere arrivare il pulmino da Ostellato, perchè pensavano che arrivasse dalla direzione del mare, cioè quella opposta - ha proseguito la donna -. E' stato un terribile caso del destino».
La bambina è stata investita da un’auto sulla provinciale per Ostellato mentre attraversava la strada venerdì alle 13. Quarantotto ore di angoscia, paura, dolore senza limiti per il papà Pasqualino, la mamma Ilaria e la sorella maggiore Sara che fin da subito hanno capito che non sarebbe stato possibile tornare indietro, che la loro bambina sarebbe volata via.
Una serie di tragiche coincidenze hanno portato Saphira Carli alla morte. La bimba era andata come ogni mattina da qualche settimana al mare con il campo solare organizzato dalla parrocchia. Venerdì, però, il tempo era brutto, il mare agitato e così gli accompagnatori hanno deciso di riportare indietro i bambini che sono quindi risaliti sul bus (di proprietà della chiesa) alla volta di Ostellato.
Saphira frequentava i campi con sua cugina e visto il rientro anticipato, si sarebbe dovuto fermare a casa degli zii che abitano in via di Campolungo al civco 3. Il bus si è fermato proprio davanti casa, dalla parte opposta della strada, le bimbe sono scese e si sono dirette sul retro del mezzo attraversano quindi la strada.
In quel momento stava tornando dal lavoro Andrea Stagni, un giovane di Ostellato, che non ha avuto il tempo doi frenare. Saphira è volata sull’auto, ha sfondato il parabrezza e quindi anche il lunotto posteriore per poi cadere sull’asfalto.
Le sue condizioni sono apparse subito disperate, sul posto è arrivato l’elisoccorso che l’ha portata al Bufalini di Cesena. Due giorni vissuti attaccata alle macchine e i medici hanno fin dal primo momento dato alla famiglia pochissime speranze.
Le comunità di Ostellato e di Comacchio si sono strette attorno alla famiglia Carli, cercando di far sentire calore e cercando di dare conforto in un momento in cui nulla può essere in realtà di sollievo perché davanti alla morte di una figlia, di una sorella, di una bambina di nove anni niente può avere un senso.
Nei prossimi giorni saranno ancora sentiti dalle forze dell’ordine tutti i testimoni e si cercherà di ricostruire la dinamica nei minimi dettagli per capire di chi sono eventuali responsabilità.
A raccontare i momenti che hanno preceduto la tragedia è un'amica di famiglia, che ha partecipato al rosario recitato sabato sera per Saphira.
«I ragazzi del Grest avevano anticipato il rientro dai campi solari che stavano facendo al bagno Bologna di Porto Garibaldi - spiega la donna -, per l'arrivo del maltempo»
« Hanno trascorso un paio d'ore in attività ricreative al Caminetto, che è il punto di ritrovo in parrocchia. Poi il pulmino si è rimesso in viaggio per portare a casa i bimbi al solito orario. I parenti non si aspettavano di vedere arrivare il pulmino da Ostellato, perchè pensavano che arrivasse dalla direzione del mare, cioè quella opposta - ha proseguito la donna -. E' stato un terribile caso del destino».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
