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Ore di angoscia prima della notizia

Ore di angoscia prima della notizia

OSTELLATO. Quel «perché, perché, perché?» gridato con disperazione dalla mamma di Saphira, durante la veglia di preghiera organizzata sabato sera da don Luciano Domeneghetti nella chiesa parrocchiale...

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OSTELLATO. Quel «perché, perché, perché?» gridato con disperazione dalla mamma di Saphira, durante la veglia di preghiera organizzata sabato sera da don Luciano Domeneghetti nella chiesa parrocchiale di Ostellato, ha lacerato i cuori di tutti i compaesani, che si sono raccolti attorno al dolore per la piccola. La sorella Sara, che durante la veglia di preghiera, ha sempre tenuto abbracciati i genitori, accarezzando amorevolmente le spalle della mamma, proprio ieri ha dedicato a Saphira un pensiero molto toccante.

Speranza ed apprensione si sono alternate in queste ore, mescolandosi al pianto e allo sgomento di una comunità che è diventata una grande famiglia allargata e che sta condividendo il dolore della famiglia di Saphira, proprio con quello «spirito di amicizia, fratellanza, vicinanza e solidarietà», invocato da Don Luciano durante la veglia di preghiera.

«Angelo, amore mio, sorella, quanto eri bella ormai eri diventata una signorina. Ora vai a fare casino lassù...Ti piaceva ballare. Ti voglio bene. Sì Saphira un giorno torneremo a fare danni», ha detto la sorella.

Katia Romagnoli

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