santa maria maddalena
Rischio classi-pollaio interviene il sindaco
La prospettiva di sezioni numerose a partire dal prossimo settembre nelle prime medie del Comune di Occhiobello, ha messo in allarme le famiglie dei bambini che nei giorni scorsi si sono rivolti...
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La prospettiva di sezioni numerose a partire dal prossimo settembre nelle prime medie del Comune di Occhiobello, ha messo in allarme le famiglie dei bambini che nei giorni scorsi si sono rivolti anche alla “Nuova” per segnalare le loro preoccupazioni. Il sindaco Daniele Chiarioni ha deciso di rispondere accogliendo una delegazione di genitori contrari alla possibilità di classi che potrebbero contare fino a trenta ragazzi nel plesso di Santa Maria Maddalena. L’ipotesi circolata nei giorni scorsi indicava un’ipotesi di tre sezioni composte da trenta alunni a Santa Maria Maddalena e una da 13 a Occhiobello.
«I ragazzi non sono numeri – ha detto Chiarioni - pensare a classi di trenta alunni è una logica matematica che tralascia la qualità dello stare bene a scuola». Il primo cittadino ha dato la massima disponibilità, spiega il Comune rodigino, a sostenere sia il problema sia le proposte già presentate dalle famiglie, tramite lettera, al dirigente scolastico provinciale Andrea Bergamo. «Il numero complessivo di 103 iscritti non può essere considerato nella sua totalità come si trattasse di un unico plesso – spiega il portavoce Raffaele Ziosi - ma con la differenziazione che è tipica di questo territorio che ha due scuole e due paesi. Temiamo che, stando così le cose, alcuni genitori scelgano di iscrivere i figli altrove e ciò, a nostro parere, comporterebbe un impoverimento culturale complessivo per il territorio, oltre che un disagio per le famiglie stesse». I genitori hanno riferito al sindaco quanto richiesto al dirigente provinciale, cioè l’attivazione di una quinta sezione che permetterebbe di creare classi meno numerose a Santa Maria Maddalena. Per il sindaco, che ha condiviso i timori delle famiglie, l’ipotesi della quinta sezione sarebbe l’unica soluzione in grado di diminuire i numeri e, rispettando le scelte dei genitori, evitare una ridistribuzione di alcuni ragazzi da Santa Maria Maddalena a Occhiobello.
«I ragazzi non sono numeri – ha detto Chiarioni - pensare a classi di trenta alunni è una logica matematica che tralascia la qualità dello stare bene a scuola». Il primo cittadino ha dato la massima disponibilità, spiega il Comune rodigino, a sostenere sia il problema sia le proposte già presentate dalle famiglie, tramite lettera, al dirigente scolastico provinciale Andrea Bergamo. «Il numero complessivo di 103 iscritti non può essere considerato nella sua totalità come si trattasse di un unico plesso – spiega il portavoce Raffaele Ziosi - ma con la differenziazione che è tipica di questo territorio che ha due scuole e due paesi. Temiamo che, stando così le cose, alcuni genitori scelgano di iscrivere i figli altrove e ciò, a nostro parere, comporterebbe un impoverimento culturale complessivo per il territorio, oltre che un disagio per le famiglie stesse». I genitori hanno riferito al sindaco quanto richiesto al dirigente provinciale, cioè l’attivazione di una quinta sezione che permetterebbe di creare classi meno numerose a Santa Maria Maddalena. Per il sindaco, che ha condiviso i timori delle famiglie, l’ipotesi della quinta sezione sarebbe l’unica soluzione in grado di diminuire i numeri e, rispettando le scelte dei genitori, evitare una ridistribuzione di alcuni ragazzi da Santa Maria Maddalena a Occhiobello.
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