Caso Cenci ed estradizione. Caos giuridico sull’omicidio
Salma a Ferrara ma funerali da fissare: la procura valuta se poter fare l’autopsia. Perizie su computer e cellulari di Guidarelli, caccia a riscontri sulle responsabilità
FERRARA. Passano i giorni e le settimane, e il caso giudiziario che si è aperto dopo l’omicidio di Marcello Cenci, avvenuto nella notte tra l’1 e il 2 luglio a Valencia, si complica sempre più, in attesa della decisione sulla competenza tra le procure di Valencia in Spagna o di Ferrara, su chi debba fare indagini e processo contro Eder Guidarelli, l’amico di Cenci accusato di averlo ucciso a Valencia, poi arrestato a Ventimiglia al confine italiano e ora in carcere ad Imperia per la morte di Marcello Cenci.
L’esempio più attuale di questo caos tecnico è sull’esecuzione dell’autopsia sul corpo di Cenci: la salma è già stata trasportata in Italia, dove è giunta sabato scorso a Ferrara, dove si sarebbero voluti fissare i funerali, che sono stati al momento bloccati in attesa delle operazioni medico-legali di rito.
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La procura cittadina - pm Alberto Savino - pur avendone avuto notizia dai legali della famiglia, non ha ricevuto nessun atto o notifica dalla Spagna che indichi quale tipo di operazione medico-legale sia stata fatta in Spagna e pertanto dovrebbe far eseguire l’autopsia qui a Ferrara. Ma anche su questa si presentano dubbi, poiché, spiegano dalla procura, si dovrà valutare in che condizioni si trovi la salma, trasportata dalla Spagna in Italia in un carro funebre senza refrigerazione, e dunque un medico-legale verrà incaricato per rispondere ai dubbi del pm Savino. E indicare se sia possibile eseguire tutti gli atti necessari. Come se non bastasse tutto questo ad amplificare il dolore della famiglia e degli amici in attesa delle esequie, resta ancora il “buco” normativo in cui il caso è finito: la lite tra Spagna e Italia, lo ricordiamo, deve essere mediata dalla Corte d’appello di Genova che dovrà valutare se accogliere il rifiuto all’estradizione dato da Eder Guidarelli oppure decidere che inchiesta e processo si debbano celebrare a Valencia: e potrà farlo entro 60 giorni massimo.
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Come ricordiamo la procura cittadina ha già formalizzato l’apertura di una inchiesta a carico di Eder Guidarelli per omicidio e sta - attraverso i carabinieri del reparto investigativo di Ferrara - raccogliendo riscontri e prove contro Guidarelli, per confermarne le responsabilità nella morte di Marcello a Valencia. Sono in corso, infatti, perizie informatiche sul computer di Eder Guidarelli, su telefoni (suoi e di Cenci) e altri oggetti sequestrati a casa sua la settimana scorsa. Ma ciò che rende ancora più paradossale il tutto, è che Eder Guidarelli non ha ancora - formalmente, per via del “buco” sulla competenza - dato spiegazioni (se sarà in grado di farlo) agli inquirenti che lo accusano dell’omicidio. Spiegazioni, confuse, le ha date ieri ai suoi su legali difensori, che tuttavia avvalorerebbero sempre più il quadro psichiatrico che fa da sfondo all’omicidio. (d.p.)
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