Con la barca contro un palo e muore
di Annarita Bova
Un uomo di 45anni ha perso la vita in mare. Trovato dopo diverse ore con gravi ferite alla testa ed al braccio
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GORO. Gennaro Ferrara, pescatore di 45 anni, è stato trovato morto ieri mattina all’alba a bordo della sua imbarcazione in Sacca a Goro. Il corpo dell’uomo presentava una profonda ferita alla testa e il sangue, ormai secco, era tutto attorno al corpo.
Stando ad una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe uscito con il suo peschereccio dal porto di Goro attorno alle 22.30 di domenica e si sarebbe diretto verso il cuore della Sacca. Gennaro Ferrara faceva parte della cooperativa Pescatori Volano ed era il fratello del presidente. Come era solito fare, è uscito con la barca della cooperativa ma qualcosa è andato storto. Forse a causa di un malore o anche di una distrazione, il peschereccio è andato a finire dritto contro uno dei grossi pali di legno che delimitano le concessioni. Un impatto violentissimo, tanto che l’uomo è caduto rovinosamente sulla barca stessa picchiano forte la testa, il braccio e il bacino.
Il pescatore avrebbe perso i sensi ed anche molto sangue ma vista l’ora nessuno si trovava in mare, il motore della barca si è spento dopo l’urto e di conseguenza tutte le luci hanno smesso di funzionare, diventano impossibile accorgersi della tragedia che si stava consumando.
Sarà solo l’autopsia a svelare le cause della morte. L’uomo è però rimasto sulla barca fino all’alba, quando i primi pescatori sono usciti in mare e hanno trovato il peschereccio e quindi il corpo del 45enne. Sul posto sono arrivati immediatamente gli uomini della Capitaneria di Porto di Goro guidati dal comandante Salvemini che hanno provveduto al recupero della salma e imbarcazione, messa subito sotto sequestro nel cantiere navale del Delta a Goro. La prua del peschereccio è si spaccata in due a dimostrazione del fatto che Ferrara è letteralmente piombato sul palo di legno. Il 45enne, originario di Caserta viveva a Chioggia con la sua famiglia e lavorava appunto in Sacca a Goro per la cooperativa Pescatori Volano.
Stando ad una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe uscito con il suo peschereccio dal porto di Goro attorno alle 22.30 di domenica e si sarebbe diretto verso il cuore della Sacca. Gennaro Ferrara faceva parte della cooperativa Pescatori Volano ed era il fratello del presidente. Come era solito fare, è uscito con la barca della cooperativa ma qualcosa è andato storto. Forse a causa di un malore o anche di una distrazione, il peschereccio è andato a finire dritto contro uno dei grossi pali di legno che delimitano le concessioni. Un impatto violentissimo, tanto che l’uomo è caduto rovinosamente sulla barca stessa picchiano forte la testa, il braccio e il bacino.
Il pescatore avrebbe perso i sensi ed anche molto sangue ma vista l’ora nessuno si trovava in mare, il motore della barca si è spento dopo l’urto e di conseguenza tutte le luci hanno smesso di funzionare, diventano impossibile accorgersi della tragedia che si stava consumando.
Sarà solo l’autopsia a svelare le cause della morte. L’uomo è però rimasto sulla barca fino all’alba, quando i primi pescatori sono usciti in mare e hanno trovato il peschereccio e quindi il corpo del 45enne. Sul posto sono arrivati immediatamente gli uomini della Capitaneria di Porto di Goro guidati dal comandante Salvemini che hanno provveduto al recupero della salma e imbarcazione, messa subito sotto sequestro nel cantiere navale del Delta a Goro. La prua del peschereccio è si spaccata in due a dimostrazione del fatto che Ferrara è letteralmente piombato sul palo di legno. Il 45enne, originario di Caserta viveva a Chioggia con la sua famiglia e lavorava appunto in Sacca a Goro per la cooperativa Pescatori Volano.
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