La Nuova Ferrara

Ferrara

L’ultima missione: “disinfettare” l’ex Palaspecchi

di Marcello Pulidori
L’ultima missione: “disinfettare” l’ex Palaspecchi

Due anni di bonifiche, poi i nuovi edifici saranno pronti Ospiteranno 240 appartamenti, oltre agli spazi commerciali

2 MINUTI DI LETTURA





Palaspecchi, o Ex Palaspecchi: storia infinita. Di positivo c’è, di questi tempi, che i lavori per la bonifica dell’area procedono e che, entro due anni, tutta l’opera sarà terminata.

La conferma è giunta ieri mattina. Una visita che ha consentito il contatto diretto col geometra Fabio Rossi , della Intercantieri Vittadello, nonché direttore di tutto il cantiere. La matassa, insomma, si sta finalmente sbrogliando.

Il grande cantiere è in marcia. Il movimento è continuo. L’ultima missione è quella di “disinfettare” gli spazi interni ed esterni di quello che sarebbe dovuto diventare il centro direzionale più importante della città. Una decina di operai stavano spostando grossi cartoni all’interno dei quali, con tutta probabilità, erano stati accumulati i materiali di rifiuto. In molti casi, veri e propri rifiuti. D’altronde la prova del nove arriva direttamente dai responsabili dei lavori. «Dentro c’è di tutto - ha confermato difatti il direttore del cantiere - , siamo a buon punto ma resta ancora tanto da fare».

L’ipotesi più accredita, la previsione che si può azzardare è che potrebbero bastare un paio di settimane per ripulire dallo sporco e dalle macerie. L’area più grande, quella dove stanno lavorando tecnici ed operai della Vittadello, è privata, e su di essa il Comune di Ferrara ha “solo” la prerogativa di concedere i permessi per demolire e costruire.

Dall’altra parte della strada, invece, l’area è comunale: al termine dei lavori sul corpo dell’edificio, quest’ultimo diventerà la sede della Polizia municipale, una sede che dovrebbe rispondere alle esigenze del Corpo, sempre più impegnato in svariati compiti. Amministrativi e di ordine pubblico. Due anni, si diceva. Dovrebbero bastare (ma è meglio al momento utilizzare il sempre saggio condizionale) per fare quello che si deve fare: e cioè demolire il vecchio Palaspecchi e ciò che ne rimane fino all’altezza del primo piano. Quando poi si tratterà di ricostruire, tutto sarà indirizzato nella direzione prevista: la realizzazione di circa 240 appartamenti, anche se in passato si era ipotizzata una cifra superiore. Sta di fatto che si tratterà, a lavori terminati, dell’area residenziale forse più importante della città. Più sotto, al piano terra, i negozi. Da direzionale, dunque, il progetto verrà riconvertito in residenziale-commerciale. L’area, ultimati tutti i lavori, dovrebbe risultare “centrata” anche dal punto di vista estetico. «Penso ci siano tutti i presupposti perché questo avvenga», ha concluso il direttore del cantiere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google