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Palazzo delle Saline Idee in concorso per farlo rinascere

Palazzo delle Saline Idee in concorso per farlo rinascere

Comacchio, c’è tempo fino al 25 agosto per partecipare Il presidnete di Clara: una progetto davvero importante

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COMACCHIO. C’è tempo sino al 25 agosto prossimo per partecipare al concorso di idee teso alla progettazione per il recupero dello storico Palazzo delle Saline, situato nella centralissima via Edgardo Fogli, a pochi metri dal Palazzo Vescovile, pure esso oggetto di recente ristrutturazione. Sul sito di Clara spa, società nata dalla fusione di Area con Cmv energia, sono stati pubblicati in questi giorni bando, disciplinare di gara, modulistica ed informazioni utili a progettisti interessati a presentare proposte progettuali, per la ristrutturazione di quella che è destinata a diventare la terza sede operativa della società, dopo quelle di Copparo e Cento. «Abbiamo coinvolto anche la facoltà di Architettura dell’Università di Ferrara, che è una delle più prestigiose a livello nazionale - commenta entusiasta il presidente di Clara Gian Paolo Barbieri -, che peraltro esprimerà il presidente della commissione aggiudicatrice del progetto vincente. Chi è interessato a partecipare al concorso deve presentare la propria proposta entro la scadenza e a novembre si farà l’aggiudicazione».

Il costo stimato dei lavori di ristrutturazione si aggira intorno ai 2,5 milioni di euro, mentre al progetto vincitore andranno diecimila euro, da intendersi come acconto, in funzione dell'affidamento dell'incarico successivo. «Il bando è stato promosso anche su riviste specializzate e blog di architettura - prosegue Barbieri - ed auspichiamo che giunga il contributo di tanti giovani con idee nuove. L’elemento di novità è rappresentato dal fatto che la progettazione è aperta sia a studi di giovani professionisti che a quelli affermati, anche al di fuori del territorio. Naturalmente non si possono fissare vincoli territoriali».

Il Palazzo delle Saline, ceduto dal Comune per 564mila euro, quale quota di ingresso nella nuova società Clara, della quale fanno parte tutti i Comuni della provincia, eccezion fatta per Ferrara ed Argenta, è destinato dunque a tornare a nuova vita. L’edificio, chiuso all’inizio degli anni ’80 con il trasferimento degli uffici dei Monopoli di Stato, ospita al proprio interno anche un teatrino.

Katia Romagnoli

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