Trasporti, tariffe scontate. Ma anticipano i beneficiari
Agevolazioni per anziani, disabili e famiglie numerose: dal 24 le domande. Richieste dimezzate da quando si paga tutto subito e poi si attende il rimborso
FERRARA. Trasporti pubblici ancora meno cari per anziani, disabili, invalidi, famiglie numerose, vittime della tratta, rifugiati e richiedenti asilo. Tutte categorie che, grazie al progetto “Mi Muovo Insieme” del Comune di Ferrara potranno comprare abbonamenti urbani ed extraurbani con sconti sulle tariffe già agevolate.
Qualche esempio? Se un abbonamento agevolato urbano ed extraurbano costa 147 euro, un anziano con reddito Isee fino a 7.500 euro pagherà solo 87 euro, mentre quelli con reddito fino a 11mila euro ne pagheranno 105. Le famiglie numerose (con quattro o più figli e reddito fino a 12mila euro) pagheranno 100 euro, mentre tutte le altre categorie incluse avranno a loro carico 60 euro. Le tariffe infatti saranno integrate grazie ai 51.524 euro assegnati dalla Regione Emilia Romagna per l’intero Distretto Nord, che oltre al Comune capofila Ferrara comprende anche Masi Torello-Voghiera e l’Unione Terre e Fiumi.
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.15627561:Video:https://video.gelocal.it/lanuovaferrara/locale/disabilita-arriva-il-piano-contro-tutte-le-barriere/70199/70636]]
Le domande per gli abbonamenti 2018, da compilare sul modulo scaricabile dal sito del Comune, si possono presentare all’Asp di corso Porta Reno 86 partire dal 24 luglio e fino al 31 dicembre e saranno accettate fino a esaurimento della somma a disposizione, dando priorità alle persone che accedono senza soglia Isee, e a seguire i redditi Isee più bassi. Il timore che la somma non possa bastare per tutti sembrerebbe comunque infondato. Questo perché, se l’iniziativa non è una novità, dall’anno scorso sono state introdotte alcune modifiche che hanno raffreddato l’entusiasmo dei beneficiari. A monte c’è una delibera regionale, la 1982 del 2015, che nel merito ha stipulato con i Comuni un accordo per il triennio 2016-2018. La differenza sostanziale sta nel fatto che prima gli abbonamenti potevano essere acquistati, presso T-Per, già con la riduzione sulla tariffa agevolata, mentre ora il beneficiario deve anticipare tutta la somma per essere poi rimborsato (circa sei mesi dopo). Va da sé che la necessità di anticipare l’intera spesa ha contribuito a ridurre le domande.
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.15627560:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/ferrara/cronaca/2017/07/18/news/troppe-barriere-nei-tragitti-provinciali-1.15627560]]
Basti pensare - spiega Patrizio Fergnani, responsabile Ufficio Integrazione sociale e socio-sanitaria - che l’anno scorso, il primo con il nuovo sistema, è stata spesa solo la metà della somma (sempre poco più di 50mila euro) erogata dalla Regione. In cifre: nel 2016 le domande complessive sono state 163, di cui 151 per Ferrara, 1 per Masi Torello e i restanti 11 per l’Unione Terre e Fiumi. L’anno precedente, erano state circa il doppio. Ad assottigliare il numero di domande è intervenuta anche una rimodulazione della soglia di anzianità: per gli uomini è rimasta fissa a 65, quella femminile invece dopo essere passata da 60 a 63 con l’accordo regionale, quest’anno è stata ulteriormente alzata a 64. Con il nuovo piano di zona che si discuterà a fine settembre, però, le fila dei beneficiari potrebbero essere rimpinguate con l’introduzione di nuove categorie, come i padri separati, visto che l’avanzo del contributo regionale è rimasto in pancia al progetto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
