ostellato
Acquisto completato La Propack entra nel gruppo Alpla
OSTELLATO. Nei giorni scorsi è stata ultimata l’acquisizione dello stabilimento Propack di Ostellato da parte dell’Alpla, uno dei più grossi gruppi internazionali di packaging plastico. E lunedì 24...
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OSTELLATO. Nei giorni scorsi è stata ultimata l’acquisizione dello stabilimento Propack di Ostellato da parte dell’Alpla, uno dei più grossi gruppi internazionali di packaging plastico. E lunedì 24 la nuova dirigenza incontrerà i lavoratori Propack per presentarsi e illustrargli le loro intenzioni. Intanto anche i segretari dei sindacati rappresentativi nella struttura (Filctem Cgil e Femca Cisl) hanno deciso di chiedere un incontro «per capire meglio il piano d’investimento effettuato sull’azienda di Ostellato - spiegano Luigi Baiano (Cisl) e Fausto Chiarioni (Cgil) - e le sue eventuali ripercussioni occupazionali. Anche se le prospettive appaiono ad un primo sguardo abbastanza buone: il gruppo è solido e leader europeo del packaging plastico, esperti dell’imballaggio e quindi dello stesso settore della Propack che produce flaconi per detersivi».
La famiglia Scapoli - ricordano gli esponenti sindacali - «ha tenuto viva la Propack ad Ostellato nonostante il cuore della produzione dell’azienda (Biochimica Spa) sia dislocata a Zola Pedrosa nel Bolognese. Per questo motivo logistico credo si possa capire la scelta strategica di vendere ma di restare comunque per circa 5 anni cliente proprio della Propack, che continuerà a produrre per Biochimica assicurando continuità alla produzione».
«A noi interessa - sottolinea Baiano - instaurare un rapporto franco con l’Alpla fin da subito, sappiamo che ha anche altri stabilimenti in Italia e più di 150 in tutto il mondo (quasi ventimila dipendenti) quindi non proprio dei novelli imprenditori, anche perché crediamo che Ostellato possa essere strategica per il gruppo sia per la sua posizione geografica sia per l’esperienza dei lavoratori Propack nelle loro mansioni».
La famiglia Scapoli - ricordano gli esponenti sindacali - «ha tenuto viva la Propack ad Ostellato nonostante il cuore della produzione dell’azienda (Biochimica Spa) sia dislocata a Zola Pedrosa nel Bolognese. Per questo motivo logistico credo si possa capire la scelta strategica di vendere ma di restare comunque per circa 5 anni cliente proprio della Propack, che continuerà a produrre per Biochimica assicurando continuità alla produzione».
«A noi interessa - sottolinea Baiano - instaurare un rapporto franco con l’Alpla fin da subito, sappiamo che ha anche altri stabilimenti in Italia e più di 150 in tutto il mondo (quasi ventimila dipendenti) quindi non proprio dei novelli imprenditori, anche perché crediamo che Ostellato possa essere strategica per il gruppo sia per la sua posizione geografica sia per l’esperienza dei lavoratori Propack nelle loro mansioni».
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