«Contestiamo la sanzione per la mancata disdetta»
Ieri nell’ex Sant’Anna i primi cittadini che hanno ricevuto le nuove lettere dall’Asl. Violazioni relative a maggio 2016. Le lamentele di chi è arrivato a “giustificarsi”
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FERRARA. L’estate è molto calda ma la doccia fredda, ieri mattina, non è piaciuta ai cittadini che si sono ritrovati negli uffici della Casa della Salute di Ferrara, in corso Giovecca. Sgradita perché non si aspettavano di ritrovare in buchetta il bollettino con la sanzione da pagare per la mancata disdetta di una visita o esame prenotato e poi disertato.
Quando sono arrivato ho trovato un ambiente senza organizzazione e accoglienza adeguate – dichiarava piuttosto contrariato Fabiano Perozzo, che si è fatto portavoce delle lamentele generali contattando gli operatori e chiedendo almeno un apparecchio salvacode per regolamentare gli ingressi delle persone specificatamente convocate per questo motivo – Oltretutto sulla lettera c’è scritto che dovevamo venire dalle 10 alle 13 e invece una volta qui l’orario è risultato ridotto, dalle 11 alle 13».
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Ma andiamo con ordine. Molte lettere in mano ai cittadini che si sono presentati per chiedere spiegazioni e offrire le motivazioni della disdetta non comunicata riguardavano la data del 24 maggio 2016, giorno in cui era stato proclamato uno sciopero sindacale; altre erano riferite a una data diversa. Si tratta dei primi avvisi della tranche inviata per le violazioni risalenti al mese di maggio 2016 recapitati a casa dei cittadini ritenuti inadempienti. Le Poste ne stanno consegnando in provincia circa 2.800. Nel testo mostrato da alcuni dei convenuti era specificato l’importo della prestazione non goduta, che variava da 36,15 a 48,15 euro, oltre ai 12 euro per le spese di notifica (si tratta infatti di un atto giudiziario).
La frase che “se entro 60 giorni l’utente non si opporrà la pratica (si può infatti fornire una giustificazione che fa cancellare la sanzione, ndr) passerà all’Ufficio recupero crediti dell’agenzia delle entrate” ha suscitato parecchio fastidio e apprensione. «Io non ho mai prenotato alcuna visita – aggiunge Perozzo - mi trovo qui a perdere una mattina e a pagare fra l’altro altri 12 euro rispetto al costo della prestazione». Annuiva Ermes Bergami, di Vigarano Mainarda: sua moglie - ripeteva - non aveva mai prenotato nessuna visita o esame. Sonia Cuffiani, di Ferrara, è invece stata contattata dall’Asl per spostare l’appuntamento dal 24 maggio al 14 giugno 2016 per un prelievo del sangue a Pontelagoscuro, che lei dice di aver fatto pagando il relativo ticket e contestando quindi di aver violato la norma sulla mancata disdetta (da comunicare all’Asl entro i due giorni lavorativi precedenti il giorno dell’appuntamento).
Marta Guerzoni ha avuto una sanzione di 48,15 euro per una mancata disdetta per prelievi di sangue che riguardava un’altra persona. Francesco Boscia racconta che gli avevano spostato la visita in Orl al 22 giugno 2016 regolarmente effettuata e con ticket pagato. Rosaria Rondinella ha bocciato l’organizzazione dell’ufficio che ha contattato i pazienti ritenuti inadempienti. Per Giovanni Menis le contestazioni dovrebbero arrivare entro tre mesi e non dopo un anno. «Quando entri in ufficio – ha aggiunto un altro utente – non sai con chi stai parlando perché gli operatori non sono provvisti di un cartellino col loro nome. È possibile che possa succedere tutto questo per un giorno di sciopero? E i 12 euro in più, poi? Quelli ci stanno proprio sullo stomaco! ». Tra le proteste generali per motivi che hanno accomunato tante persone, ieri alle 12. 45 si è accesa una luce ben accolta da chi era ancora in attesa di un incontro con i responsabili. Si è trattato di una e-mail recapitata a una ragazza che la informava dell’annullamento di una notifica di sanzione. «Ma mi devo fidare? - chiedeva la ragazza - Forse è meglio che aspetti il mio turno per verificare se sono veramente a posto».
Margherita Goberti
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