legge regionale
È in arrivo un nuovo “pacchetto” di 2.800 lettere
La legge regionale sulle mancate disdette di visite ed esami nelle strutture sanitarie pubbliche è entrata in vigore il 4 aprile del 2016 e prevede sanzioni per chi non fornisce un motivo valido per...
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La legge regionale sulle mancate disdette di visite ed esami nelle strutture sanitarie pubbliche è entrata in vigore il 4 aprile del 2016 e prevede sanzioni per chi non fornisce un motivo valido per non aver informato in tempo utile l’azienda sanitaria che la prestazione prenotata sarebbe stata disertata. L’utente deve comunicare che non presenzierà all’appuntamento entro i due giorni lavorativi precedenti la data fissata.
La Regione ha introdotto la legge (lo hanno fatto anche altre Regioni) per evitare che una quota importante di prestazioni non venga goduta causando l’allungamento delle liste di attesa e impedendo ad altri utenti di poter usufruire della visita o esame non coperto. Circa il 5% degli utenti (in leggero calo da quanto la normativa sanzionatoria è entrata in vigore) dimentica o semplicemente omette di comunicare in tempo utile all’Asl che non desidera più o non potrà essere presente all’appuntamento con lo specialista. Lo scorso febbraio circa 1.500 lettere hanno raggiunto i primi utenti ritenuti inadempienti per aprile 2016 (ci sono state diverse centinaia di opposizioni e anche errori di trasmissione subito riconosciuti dall’ufficio responsabile). Da pochi giorni un altro pacchetto di circa 2.800 lettere di sanzione relative al mese di maggio 2016 è stato inviato e dalla scorsa settimana qualche decina di cittadini, che ritengono di non aver violato la normativa, ha iniziato a rivolgersi agli uffici dell’Asl, nella Casa della Salute di corso Giovecca, per chiedere informazioni o contestare l’applicazione della “multa”. Tra i giustificativi accolti (in questo caso non si paga la sanzione), il ricovero o altri motivi di salute, la nascita di un figlio, il lutto familiare, l’incidente stradale.
La Regione ha introdotto la legge (lo hanno fatto anche altre Regioni) per evitare che una quota importante di prestazioni non venga goduta causando l’allungamento delle liste di attesa e impedendo ad altri utenti di poter usufruire della visita o esame non coperto. Circa il 5% degli utenti (in leggero calo da quanto la normativa sanzionatoria è entrata in vigore) dimentica o semplicemente omette di comunicare in tempo utile all’Asl che non desidera più o non potrà essere presente all’appuntamento con lo specialista. Lo scorso febbraio circa 1.500 lettere hanno raggiunto i primi utenti ritenuti inadempienti per aprile 2016 (ci sono state diverse centinaia di opposizioni e anche errori di trasmissione subito riconosciuti dall’ufficio responsabile). Da pochi giorni un altro pacchetto di circa 2.800 lettere di sanzione relative al mese di maggio 2016 è stato inviato e dalla scorsa settimana qualche decina di cittadini, che ritengono di non aver violato la normativa, ha iniziato a rivolgersi agli uffici dell’Asl, nella Casa della Salute di corso Giovecca, per chiedere informazioni o contestare l’applicazione della “multa”. Tra i giustificativi accolti (in questo caso non si paga la sanzione), il ricovero o altri motivi di salute, la nascita di un figlio, il lutto familiare, l’incidente stradale.
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