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Funzionari del Vaticano per il porto ma è una truffa

Funzionari del Vaticano per il porto ma è una truffa

Tre uomini chiedevano soldi in cambio di presunti finanziamenti dalla Santa Sede Erano già state circuite alcune persone: nei guai anche un 43enne di Voghiera 

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LIDO ESTENSI. Le truffe studiate per prendere denaro alle persone sono le più svariate, ma quella studiata da tre uomini già noti alle forze dell’ordine, un 43enne di Voghiera e due romani - rispettivamente di 71 e 64 anni -, è davvero insolita. Si presentavano a casa della gente fingendosi funzionari della Santa Sede, chiedevano compensi - anche somme ingenti - per presunte mediazioni con le autorità ecclesiastiche, allo scopo di ottenere i finanziamenti necessari alla realizzazione del progetto di ampliamento del porto turistico di Lido Estensi. I carabinieri della stazione di Lido Estensi, a conclusione delle attività di indagini cominciate dopo le prime segnalazioni, l’altra sera hanno individuato e denunciato in stato di libertà per il reato di truffa concorso i tre finti funzionali del Vaticano, i quali erano già riusciti a truffare più persone facendosi consegnare ingenti somme in denaro contante.

Altra denuncia effettuata dai carabinieri della Compagnia di Comacchio è quella relativa ad un episodio avvenuto ieri mattina, a San Giuseppe, che ha visto coinvolto uno straniero, un 31enne di nazionalità nigeriana residente a Ferrara. L’uomo, senza precedenti, si è prima sottratto ad un controllo dei carabinieri, poi ha tentato la fuga a piedi, una volta raggiunto e fermato, ha colpito ripetutamente i militari dell’Arma in servizio con calci e pugni per evitare l’identificazione. Il 31enne è stato finalmente fermato, sul posto è arrivato anche il personale del 118 con un’ambulanza, con la quale è stato portato nella stazione dei carabinieri di Porto Garibaldi, dove è stato denunciato per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo - come disposto dall’autorità giudiziaria - si trova agli arresti domiciliari, in attesa del processo in direttissima. I militari colpiti non hanno riportato lesioni.

Per finire, sempre i carabinieri della Compagnia di Comacchio, lunedì pomeriggio nella città lagunare hanno arrestato un 49enne del posto, pregiudicato, in esecuzione all’ordinanza di espiazione pena detentiva in regime di arresti domiciliari, emessa dal Tribunale di sorveglianza di Bologna. Il 49enne doveva infatti ancora scontare una pena residua di 6 mesi e 22 giorni di reclusione. L’uomo è stato così portato nella sua abitazione per la detenzione domiciliare.



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