Gentiloni calamitato dall’agricoltura hi-tech
Il premier in veste istituzionale alla Bonifiche Ferraresi, “campione nazionale” Poi blitz con aperitivo nel quartiere da riqualificare che si affaccia sulla Darsena
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Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, passerà il pomeriggio di oggi in provincia di Ferrara, prima alle Bonifiche Ferraresi e poi in città, in zona Darsena. Si tratta di una visita istituzionale in entrambe le tappe, anche se il motore di tutto è l’azienda jolandina. Un doppio appuntamento significativa, quella di Gentiloni, che testimonia da una parte l’importanza sempre crescente che la Bonifiche Ferraresi sta assumendo nel panorama agricolo e più in generale produttivo, non solo nazionale, e l’attenzione rivolta ai progetti di riqualificazione delle periferie come quello appena presentato dal Comune di Ferrara.
La calamita che porta il premier nella nostra provincia (l’ultima volta fu Monti nel cratere del terremoto, nel 2012) è comunque la progressione in termini d’investimenti, dimensione e innovazioni con la quale Bonifiche Ferraresi, in poco più di un anno di nuova gestione, sta contribuendo a cambiare l’immagine dell’agricoltura italiana, vista sempre più come una filiera integrata che dalla semina allo scaffale è in grado di proporre prodotti già pronti per il consumatore, con evidenti ricadute positive sul valore aggiunto. Un progetto ben preciso, che di recente ha portato già a Jolanda il segretario Pd, Matteo Renzi, di fatto il riconoscimento che a Jolanda è nato un “campione nazionale” degno dell’attenzione dei vertici governativi.
Gentiloni è atteso a Jolanda verso le 17, e sarà accolto dai massimi livelli istituzionali: il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, i sindaci del territorio, i rappresentanti di governo. Ci saranno anche il ministro dell’Agricoltura, Maurizio Martina, e i rappresentanti di tutti gli azionisti Bf. Non si tratta di un incontro aperto al pubblico, che sarà preceduto da una visita all’azienda, nel corso della quale il premier potrà toccare con mano le innovazioni tecnologiche introdotte in pochi mesi e il progetto di formazione che coinvolge l’università.
Dopo la parte più ufficiale della visita, Gentiloni si trasferirà velocemente a Ferrara per un’appendice in parte anche privata. Secondo le indicazioni ufficiose, dovrebbe giungere direttamente alla Darsena, attraversando cioè il quartiere coinvolto nel progetto di riqualificazione appena presentato dall’amministrazione comunale, che parte dal cantiere aperto per il Museo dell’Ebraismo e della Shoah per raggiungere, attraverso una fetta di città in trasformazione, lo specchio d’acqua a suo volta interessato dal progetto Idrovia. Non è ancora chiaro in che maniera si sposterà Gentiloni, è possibile che si conceda una passeggiata lungo la Darsena che non è esattamente... il lungo Senna ma ha la suggestione di un luogo in fase di rapida trasformazione. È previsto anche un aperitivo “blindato” prima della partenza.
Stefano Ciervo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La calamita che porta il premier nella nostra provincia (l’ultima volta fu Monti nel cratere del terremoto, nel 2012) è comunque la progressione in termini d’investimenti, dimensione e innovazioni con la quale Bonifiche Ferraresi, in poco più di un anno di nuova gestione, sta contribuendo a cambiare l’immagine dell’agricoltura italiana, vista sempre più come una filiera integrata che dalla semina allo scaffale è in grado di proporre prodotti già pronti per il consumatore, con evidenti ricadute positive sul valore aggiunto. Un progetto ben preciso, che di recente ha portato già a Jolanda il segretario Pd, Matteo Renzi, di fatto il riconoscimento che a Jolanda è nato un “campione nazionale” degno dell’attenzione dei vertici governativi.
Gentiloni è atteso a Jolanda verso le 17, e sarà accolto dai massimi livelli istituzionali: il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, i sindaci del territorio, i rappresentanti di governo. Ci saranno anche il ministro dell’Agricoltura, Maurizio Martina, e i rappresentanti di tutti gli azionisti Bf. Non si tratta di un incontro aperto al pubblico, che sarà preceduto da una visita all’azienda, nel corso della quale il premier potrà toccare con mano le innovazioni tecnologiche introdotte in pochi mesi e il progetto di formazione che coinvolge l’università.
Dopo la parte più ufficiale della visita, Gentiloni si trasferirà velocemente a Ferrara per un’appendice in parte anche privata. Secondo le indicazioni ufficiose, dovrebbe giungere direttamente alla Darsena, attraversando cioè il quartiere coinvolto nel progetto di riqualificazione appena presentato dall’amministrazione comunale, che parte dal cantiere aperto per il Museo dell’Ebraismo e della Shoah per raggiungere, attraverso una fetta di città in trasformazione, lo specchio d’acqua a suo volta interessato dal progetto Idrovia. Non è ancora chiaro in che maniera si sposterà Gentiloni, è possibile che si conceda una passeggiata lungo la Darsena che non è esattamente... il lungo Senna ma ha la suggestione di un luogo in fase di rapida trasformazione. È previsto anche un aperitivo “blindato” prima della partenza.
Stefano Ciervo
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