finale emilia
Incendio in macelleria islamica
Fiamme alte e denso fumo anche nel Centese. Disagi per la corrente
2 MINUTI DI LETTURA
FINALE EMILIA (MODENA). Fiamme alte e un denso fumo nero visibile in buona parte del Centese per un incendio scoppiato ieri verso le 13 a Finale, a poca distanza da Alberone. Il rogo è divampato nel deposito merci della macelleria islamica “Essalam”, di proprietà di Mohamed Messari, assente perché in Marocco. Il magazzino, in cui erano accatastati generi alimentari, bancali e scaffali, sarà dichiarato con ogni probabilità inagibile. Il rogo ha intaccato anche un cavo dell’elettricità, che ha lasciato senza luce per ore sia le cinque famiglie di marocchini, inclusa quella di Messari, che vivono negli stabili attigui, sia i finalesi della zona. Alcuni si sono lamentati a gran voce.
«Sono molto arrabbiata - ha tuonato una 49enne - mia mamma di 90 anni sta male e manca la corrente elettrica da più di due ore. Abbiamo avvisato Enel ma deve ancora mandare i tecnici». Le fiamme, poi, si sono propagate nell’edificio di fronte al deposito bruciato, ex sede di Idrosystem Casa, provocando danni da calore anche all’appartamento all’ultimo piano dove oggi vive una famiglia marocchina. «Abito lì con mio figlio e mia moglie incinta - ha detto Hicham Resli – appena ci siamo accorti delle fiamme siamo subito corsi fuori, abbiamo avuto paura ma stiamo tutti bene».
«La moglie e la figlia di Mohamed erano in casa – ha detto un vicino marocchino - sono stato io ad avvisarli dell’incendio e dirgli di scappare». Sul posto diversi mezzi dei vigili del fuoco di Carpi e San Felice che, insieme ai colleghi volontari di Finale, hanno lavorato tutto il pomeriggio. Dagli accertamenti non dovrebbe trattarsi, però, di un incendio di natura dolosa, ma i pompieri non escludono nessuna ipotesi. In via Per Cento anche polizia municipale e carabinieri di Finale. E in seguito i tecnici di E-Distruzione che hanno ripristinato l’impianto elettrico e ridato finalmente la luce.
«Sono molto arrabbiata - ha tuonato una 49enne - mia mamma di 90 anni sta male e manca la corrente elettrica da più di due ore. Abbiamo avvisato Enel ma deve ancora mandare i tecnici». Le fiamme, poi, si sono propagate nell’edificio di fronte al deposito bruciato, ex sede di Idrosystem Casa, provocando danni da calore anche all’appartamento all’ultimo piano dove oggi vive una famiglia marocchina. «Abito lì con mio figlio e mia moglie incinta - ha detto Hicham Resli – appena ci siamo accorti delle fiamme siamo subito corsi fuori, abbiamo avuto paura ma stiamo tutti bene».
«La moglie e la figlia di Mohamed erano in casa – ha detto un vicino marocchino - sono stato io ad avvisarli dell’incendio e dirgli di scappare». Sul posto diversi mezzi dei vigili del fuoco di Carpi e San Felice che, insieme ai colleghi volontari di Finale, hanno lavorato tutto il pomeriggio. Dagli accertamenti non dovrebbe trattarsi, però, di un incendio di natura dolosa, ma i pompieri non escludono nessuna ipotesi. In via Per Cento anche polizia municipale e carabinieri di Finale. E in seguito i tecnici di E-Distruzione che hanno ripristinato l’impianto elettrico e ridato finalmente la luce.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
