azienda ingegneristica ferrarese
Maxi-contratto per la Incico
Due milioni di euro per sviluppare un impianto per la cosmesi
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La ferrarese Incico spa si è aggiudicata un contratto da due milioni di euro per lo sviluppo dell’ingegneria di base e di dettaglio per il primo impianto di produzione di phas (poliidrossiacidi, ottimi per la pelle) destinato alla cosmesi. L’appalto arriva dalla Bio-on, azienda quotata e proprietaria del know how per la produzione di bioplastiche phas, che intende costruire con un investimento di 15 milioni il primo impianto di produzione di phas sotto forma di micropolveri ad uso cosmetico, naturali e biodegradabili al 100%, finora utilizzate solo in un impianto di scale-up industriale. La fabbrica, che avrà una capacità produttiva di 1.000 tonnellate l’anno, verrà realizzata a Castel San Pietro Terme, sull’area di un ex impianto Granarolo, con la prospettiva di entrare in produzione già prima dell’estate 2018.
I servizi d’ingegneria disciplinari di Incico, che ha uffici in via Terranuova e in via Zandonai, copriranno oltre 40mila ore di lavoro. «I nostri tecnici si affiancheranno alle squadre che stanno realizzando in altri paesi unità produttive basate su licenze concesse da Bio-on» ha detto Giovanni Monini, ceo di Incico.
I servizi d’ingegneria disciplinari di Incico, che ha uffici in via Terranuova e in via Zandonai, copriranno oltre 40mila ore di lavoro. «I nostri tecnici si affiancheranno alle squadre che stanno realizzando in altri paesi unità produttive basate su licenze concesse da Bio-on» ha detto Giovanni Monini, ceo di Incico.
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