La Nuova Ferrara

Ferrara

BONIFICHE FERRARESI

Agricoltura hi-tech: «Il futuro nasce qui»

Agricoltura hi-tech: «Il futuro nasce qui»

Gentiloni all’azienda di Jolanda: un mix straordinario di storia e innovazione «L’economia in Italia può crescere, ma c’è bisogno di fiducia e stabilità»

3 MINUTI DI LETTURA





[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.15635938:Video:https://video.gelocal.it/lanuovaferrara/locale/il-premier-paolo-gentiloni-in-visita-alle-bonifiche-ferraresi/77347/77788]]

JOLANDA DI SAVOIA. Un simbolo di ripresa possibile, anzi, concreta. Capace di calamitare un investimento di 40 milioni di euro in quel di Jolanda di Savoia, farne un laboratorio verde di agricoltura di precisione e guadagnare l’attenzione delle istituzioni nazionali. Con la visita, ieri pomeriggio, del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, le Bonifiche Ferraresi si sono confermate crocevia di tradizione e innovazione. «Un luogo straordinario - ha esordito il premier dal palco dell’Auditorium - un’azienda con 150 anni di storia che è diventata protagonista del futuro con un’accelerazione incredibile, rivalutando quel legame con la terra che fa parte delle nostre radici. È questo mix di memoria e innovazione la vera forza del nostro Paese».

[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:site:1.15635909:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/image/contentid/policy:1.15635909:1650657086/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Il riscatto dell’Italia, ha continuato il premier, passa proprio per l’agricoltura high-tech e sostenibile. Si tratta di «una battaglia culturale che in questi anni ha guadagnato molti punti, anche per merito di Coldiretti. È in fondo la stessa idea su cui noi abbiamo costruito l'Expo di Milano, ovvero che una concezione di sostenibilità del cibo e dell'agricoltura fosse una delle frontiere più importanti del futuro. Adesso che questo concetto si è fatto strada, è diventato comune e diffuso, dobbiamo avere la consapevolezza che anche su questo terreno si gioca il futuro dell'economia italiana».

[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.15635917:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/ferrara/cronaca/2017/07/20/news/da-settembre-i-18-milioni-per-il-quartiere-darsena-1.15635917]]

Dal mondo dell’agricoltura, insomma, sta arrivando un volano per il lavoro: crescono gli imprenditori under 35, il settore torna a essere un luogo «non della rassegnazione, ma della sfida e della scommessa per l’avvenire».
La sottolineatura successiva è stata tutta politica, nel giorno delle dimissioni del ministro degli Affari Regionali Enrico Costa in aperto dissenso sui provvedimenti relativi allo Ius Soli e al processo penale. Se siamo di fronte a «un passaggio cruciale per agganciare la crescita dell’Eurozona», ha ammonito Gentiloni, questa opportunità per essere colta «ha bisogno della stabilità del quadro istituzionale ed economico, che consenta a questi numeri positivi il tempo necessario per tradursi in risultati concreti per le famiglie, le imprese e per il lavoro italiano, migliorando il benessere e le condizioni di vita». Gentiloni ha puntato il dito contro «i messaggi che alimentano divisioni, paure e odio e che danneggiano il bene comune. L'Italia non può permettersi in questo momento messaggi di questo tenore, ha bisogno invece di messaggi di stabilità e di fiducia nel futuro». Le conclusioni sono dedicate alla necessità di prendersi cura dell’ambiente e delle nostre città. Nel rivendicare gli accordi di Parigi sul clima, il presidente del Consiglio ha indicato proprio nell’agricoltura uno degli strumenti per tutelate i nostri territori «unici e fragili». Ma sarà anche priorità del governo il «rammendo del tessuto urbano», ha chiuso il premier accingendosi a raggiungere Ferrara per una visita alla Darsena, zona al centro di un intervento di riqualificazione per il quale il Cipe ha investito 18 milioni di euro.

Alessandra Mura
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google