pettazzoni (Lega)
«La Regione insista per difendere il punto nascita»
CENTO. «La deroga sulla sospensione dell’attività dei punti nascita, a Cento, come a Mirandola, era già stata avanzata dalla Commissione nascite, dal momento che questi comuni si trovano nel cratere...
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CENTO. «La deroga sulla sospensione dell’attività dei punti nascita, a Cento, come a Mirandola, era già stata avanzata dalla Commissione nascite, dal momento che questi comuni si trovano nel cratere del sisma. Ora, dopo le parole dell’assessore regionale Venturi, arrivate dopo nostre reiterate pressioni, ci auguriamo che la Regione persegua con tenacia l’obiettivo di mantenere e potenziare realtà come il Santissima Annunziata, che è baricentrica in questo caso per un’area vasta».
Il consigliere regionale della Lega Nord, Marco Pettazzoni, rivendica il primo risultato ottenuto dopo aver presentato nelle scorse settimane un ordine del giorno in consiglio comunale a Cento, per scongiurare il depotenziamento dell’ospedale cittadino.
Ora si attende la risposta del ministero della Salute, a seguito della richiesta di una deroga avanzata dalla Regione, «anche di fronte a numeri al di sotto delle 500 nascite (Cento ne ha registrate 413 nel 2016; ndr). In molti ospedali – evidenzia Pettazzoni – si sono create negli anni situazioni per cui, di fronte allo spostamento di alcuni parti a rischio, si sono create congestioni su altri ospedali e, di conseguenza, la riduzione dei nuovi nati nei punti nascita più piccoli. Alcuni dei quali strategici».
Per di più, ribadisce il consigliere regionale della Lega, «Cento si trova anche in una posizione baricentrica per un’area vasta, che comprende tre province e le realtà vicine di Bondeno, Terre del Reno, ed anche Finale Emilia e i comuni bolognesi di Pieve di Cento e Castello d’Argile. È compito delle amministrazioni, oltreché dell’Ausl, tirare nella stessa direzione per difendere questo servizio, attraverso investimenti in personale e mezzi, tali da garantire i più elevati standard».
«Fondamentale - conclude Pettazzoni - è la presenza di una guardia ostetrica h 24 e di una guardia pediatrica in servizio notturno, allo scopo di rendere il Santissima Annunziata un presidio sanitario strategico ».
Il consigliere regionale della Lega Nord, Marco Pettazzoni, rivendica il primo risultato ottenuto dopo aver presentato nelle scorse settimane un ordine del giorno in consiglio comunale a Cento, per scongiurare il depotenziamento dell’ospedale cittadino.
Ora si attende la risposta del ministero della Salute, a seguito della richiesta di una deroga avanzata dalla Regione, «anche di fronte a numeri al di sotto delle 500 nascite (Cento ne ha registrate 413 nel 2016; ndr). In molti ospedali – evidenzia Pettazzoni – si sono create negli anni situazioni per cui, di fronte allo spostamento di alcuni parti a rischio, si sono create congestioni su altri ospedali e, di conseguenza, la riduzione dei nuovi nati nei punti nascita più piccoli. Alcuni dei quali strategici».
Per di più, ribadisce il consigliere regionale della Lega, «Cento si trova anche in una posizione baricentrica per un’area vasta, che comprende tre province e le realtà vicine di Bondeno, Terre del Reno, ed anche Finale Emilia e i comuni bolognesi di Pieve di Cento e Castello d’Argile. È compito delle amministrazioni, oltreché dell’Ausl, tirare nella stessa direzione per difendere questo servizio, attraverso investimenti in personale e mezzi, tali da garantire i più elevati standard».
«Fondamentale - conclude Pettazzoni - è la presenza di una guardia ostetrica h 24 e di una guardia pediatrica in servizio notturno, allo scopo di rendere il Santissima Annunziata un presidio sanitario strategico ».
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