Ricordando Saphira i bimbi di Ostellato ritornano al mare
OSTELLATO. Le comunità di Ostellato, Campolungo e Comacchio restano in attesa di poter dare l'estremo saluto alla piccola Saphira, la bimba di 9 anni travolta fatalmente venerdì scorso da un'autovettu...
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OSTELLATO. Le comunità di Ostellato, Campolungo e Comacchio restano in attesa di poter dare l'estremo saluto alla piccola Saphira, la bimba di 9 anni travolta fatalmente venerdì scorso da un'autovettura in transito, di fronte all'abitazione degli zii.
Ancora la Procura della Repubblica di Ferrara non ha emesso il nulla-osta per celebrare i funerali della piccola che, al momento dell'incidente, stava rientrando, insieme ai cuginetti, da una giornata di svago ai campi solari, curati dal Grest della parrocchia.
Già da lunedì i bimbi che frequentano i campi estivi parrocchiali hanno regolarmente ripreso le loro attività ricreative, perché, come ha sottolineato il parroco, don Luciano Domeneghetti, «bisogna proseguire così, con segno di speranza e di incoraggiamento a guardare avanti. Questo fa la comunità cristiana - ha aggiunto il sacerdote -. Ho parlato con i genitori di Saphira, su come andare avanti con la forza della fede».
In un momento in cui il dolore lascia attonita tutta la comunità, anche gli amici della piccola e soprattutto quelli che hanno visto scorrere davanti ai loro occhi scene terribili, don Luciano fa appello allo spirito di solidarietà e di carità cristiana, affinché attraverso il mutuo aiuto e la vicinanza si possa superare lo choc.
Nel frattempo gli adolescenti che frequentano il Grest, hanno ripreso i campi solari al mare e tutte le attività di gioco e di preghiera previste nel programma. Sono una ventina gli educatori di età compresa tra i 16 ed i 25 anni, tra loro anche catechisti, che seguono gli adolescenti iscritti ai campi solari estivi.
Katia Romagnoli
Ancora la Procura della Repubblica di Ferrara non ha emesso il nulla-osta per celebrare i funerali della piccola che, al momento dell'incidente, stava rientrando, insieme ai cuginetti, da una giornata di svago ai campi solari, curati dal Grest della parrocchia.
Già da lunedì i bimbi che frequentano i campi estivi parrocchiali hanno regolarmente ripreso le loro attività ricreative, perché, come ha sottolineato il parroco, don Luciano Domeneghetti, «bisogna proseguire così, con segno di speranza e di incoraggiamento a guardare avanti. Questo fa la comunità cristiana - ha aggiunto il sacerdote -. Ho parlato con i genitori di Saphira, su come andare avanti con la forza della fede».
In un momento in cui il dolore lascia attonita tutta la comunità, anche gli amici della piccola e soprattutto quelli che hanno visto scorrere davanti ai loro occhi scene terribili, don Luciano fa appello allo spirito di solidarietà e di carità cristiana, affinché attraverso il mutuo aiuto e la vicinanza si possa superare lo choc.
Nel frattempo gli adolescenti che frequentano il Grest, hanno ripreso i campi solari al mare e tutte le attività di gioco e di preghiera previste nel programma. Sono una ventina gli educatori di età compresa tra i 16 ed i 25 anni, tra loro anche catechisti, che seguono gli adolescenti iscritti ai campi solari estivi.
Katia Romagnoli
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