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Tutta Bosco piange il dottor Biolcati

Tutta Bosco piange il dottor Biolcati

Premiato in teatro, è stato il medico del paese per trent’anni Il ricordo dei suoi pazienti. Stamattina i funerali a Mesola

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MESOLA . «Non smetterai mai di essere un grande medico»: così lo aveva definito il dottor Buttini, allora dirigente Inail, nel marzo del 2009, nel corso di una serata presso il teatro “Il Nuovo” di Bosco, organizzata dall’amministrazione comunale, in collaborazione col Gruppo artistico-culturale di Bosco, per salutare Valberto Biolcati, il medico di base di Bosco e Mesola che dal 16 gennaio di quell’anno andò in pensione. Lunedì il medico condotto è mancato a 75 anni, all’ospedale civile di Padova.

Per tutti era “il dottor Biolcati” e andò in pensione dopo oltre 30 anni di servizio a favore della comunità come medico della mutua, poi continuò la sua attività da libero professionista. Quella serata fu l’occasione per attribuire al valente medico il ringraziamento e manifestare la stima della cittadinanza per tanti anni di onorata carriera. Biolcati fu festeggiato dall’allora sindaco Lorenzo Marchesini e dall'attuale primo cittadino Gianni Padovani, allora assessore alla sanità, in una serata presentata da Lara Fabbri, anch’essa oggi assessore a Mesola.

Studi universitari a Torino, Ferrara e Siena con due lauree, medicina e farmacia e la specializzazione in pediatria ed importanti esperienze alla pediatria ospedaliera ed all’ex Ipi di Ferrara con i professori Vullo ed Ortolani. Nel 1977 il trasferimento da Ferrara a Mesola ed apertura dell’ambulatorio di medico condotto in Piazza Vittorio Veneto a Bosco, con settimane di lavoro senza giorni di riposo e senza orari con anche 15 pazienti al giorno e 10-12 ore di impegno quotidiano. E, in tempi privi di cellulari, il collegamento con l’ambulatorio durante le visite esterne attraverso il walkie-talkie. Tutto questo sempre in un rapporto coi pazienti di stima reciproca e scrupolosa attenzione per la propria gente. Per salutarlo quella sera anche il primario di chirugia dell’ospedale del Delta, dottor Pulga, il dottor Manfredini dell’Asl, appunto Buttini dell’Inail e numerosi suoi colleghi.

Anche il popolo della rete ha commentato la scomparsa. Un paziente scrive: “Era a mio parere un medico fantastico, quelli di una volta, che non avevano bisogno per forza di analisi strumentali per azzeccare le diagnosi”. Un’altra internauta commenta: “Sono medici che non esistono più purtroppo, di questo tipo ne ho avuto uno anch’io, come lo rimpiango”. Un’altra utente di Facebook: “Lo conoscevo personalmente, era un bravo medico e una lodevole persona”.

I funerali si svolgeranno oggi nella chiesa parrocchiale di Mesola, dove alle 10.30 sarà celebrata la santa messa. Dopo le esequie la salma sarà tumulato nel cimitero locale.

Lorenzo Gatti

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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