Calano i reati, resta forte la paura
Il punto in Prefettura. Diminuiscono i furti in casa e con destrezza, in crescita però rapine e segnalazioni di spaccio
3 MINUTI DI LETTURA
Aspettando il capo della polizia Franco Gabrielli, oggi in città, i responsabili della sicurezza e dell’ordine pubblico “lucidano” il foglio delle statistiche: secondo la prefettura, nei primi quattro mesi del 2017, a differenza dello stesso periodo dell’anno scorso, il numero totale dei reati è sceso sul territorio comunale del 10%, da 2.509 a 2.268. Un calo che fa seguito al -6,9% registrato nell’intero 2016 rispetto al 2015.
«Un trend favorevole che ci incoraggia a proseguire nella strada intrapresa – commenta il prefetto Michele Tortora - È la filosofia dell’agire insieme: mai come negli ultimi anni c’è stata così piena sinergia all’interno delle forze dell’ordine, così come tra queste e il Comune, che deve fare il suo riqualificando dal punto di vista urbanistico e sociale la città. Importante pure la partecipazione della cittadinanza, che deve essere attiva nell’isolare e segnalare i fenomeni criminali».
Certo, ammette il rappresentante del Governo, «il dato statistico non spiega tutto, non il senso di insicurezza dei cittadini».
Tuttavia i numeri sembrano parlare chiaro: nel primo quadrimestre i furti sono calati dell’8,8% (da 1.505 a 1.372), dopo un’analoga diminuzione nel 2016; nel capitolo spiccano il -30,9% dei furti negli esercizi commerciali, il –30,2% dei furti con destrezza e il -14,4% di quelli commessi nelle abitazioni private. «Reati – nota Tortora – di particolare allarme sociale. Il calo segue quello del 2016, pari a un -31,7%».
Occhio però che qualche segno più esiste. Le rapine, per esempio, aumentate nel primo scorcio dell’anno da 24 a 35 (+45,8%); nei negozi in particolare si sale da 3 a 8. Tendenza simile alla voce “droga”: i reati connessi agli stupefacenti sono quasi triplicati (da 13 a 38) e nello specifico lo spaccio vede le segnalazioni passare da 6 a 23.
Ma Ferrara come se la passa nel contesto regionale? «Qui i quozienti di criminalità – spiega Gianguido Nobili, responsabile area sicurezza integrata e legalità della Regione – sono bassi o medio bassi e quasi tutti i tipi di reati calano: con Cesena e Forlì siete i territori più virtuosi. In Emilia Romagna la situazione è in chiaroscuro: a Bologna e Rimini abbiamo degli aumenti di delittuosità. E nonostante i tassi in generale calino del 2,6%, i reati violenti anche del 4%, la percentuale di insicurezza percepita cresce del 5%».
Soddisfatto dei dati il sindaco: «Testimoniano il lavoro di prevenzione – dice Tiziano Tagliani –. In zona Giardino sollecitiamo la presenza il più possibile costante delle forze dell’ordine: noi investiremo in mezzi e personale per un presidio specie nel tardo pomeriggio e la sera. Lì c’è un’occupazione di spazi che preclude la loro fruibilità ai cittadini. Va detto che al di là di risse tra extracomunitari, i delitti più efferati non hanno riguardato quel quartiere». In conferenza stampa erano presenti anche il questore Sbordone e i comandanti provinciali di carabinieri (Desideri) e guardia di finanza (Lancerin).
Fabio Terminali
«Un trend favorevole che ci incoraggia a proseguire nella strada intrapresa – commenta il prefetto Michele Tortora - È la filosofia dell’agire insieme: mai come negli ultimi anni c’è stata così piena sinergia all’interno delle forze dell’ordine, così come tra queste e il Comune, che deve fare il suo riqualificando dal punto di vista urbanistico e sociale la città. Importante pure la partecipazione della cittadinanza, che deve essere attiva nell’isolare e segnalare i fenomeni criminali».
Certo, ammette il rappresentante del Governo, «il dato statistico non spiega tutto, non il senso di insicurezza dei cittadini».
Tuttavia i numeri sembrano parlare chiaro: nel primo quadrimestre i furti sono calati dell’8,8% (da 1.505 a 1.372), dopo un’analoga diminuzione nel 2016; nel capitolo spiccano il -30,9% dei furti negli esercizi commerciali, il –30,2% dei furti con destrezza e il -14,4% di quelli commessi nelle abitazioni private. «Reati – nota Tortora – di particolare allarme sociale. Il calo segue quello del 2016, pari a un -31,7%».
Occhio però che qualche segno più esiste. Le rapine, per esempio, aumentate nel primo scorcio dell’anno da 24 a 35 (+45,8%); nei negozi in particolare si sale da 3 a 8. Tendenza simile alla voce “droga”: i reati connessi agli stupefacenti sono quasi triplicati (da 13 a 38) e nello specifico lo spaccio vede le segnalazioni passare da 6 a 23.
Ma Ferrara come se la passa nel contesto regionale? «Qui i quozienti di criminalità – spiega Gianguido Nobili, responsabile area sicurezza integrata e legalità della Regione – sono bassi o medio bassi e quasi tutti i tipi di reati calano: con Cesena e Forlì siete i territori più virtuosi. In Emilia Romagna la situazione è in chiaroscuro: a Bologna e Rimini abbiamo degli aumenti di delittuosità. E nonostante i tassi in generale calino del 2,6%, i reati violenti anche del 4%, la percentuale di insicurezza percepita cresce del 5%».
Soddisfatto dei dati il sindaco: «Testimoniano il lavoro di prevenzione – dice Tiziano Tagliani –. In zona Giardino sollecitiamo la presenza il più possibile costante delle forze dell’ordine: noi investiremo in mezzi e personale per un presidio specie nel tardo pomeriggio e la sera. Lì c’è un’occupazione di spazi che preclude la loro fruibilità ai cittadini. Va detto che al di là di risse tra extracomunitari, i delitti più efferati non hanno riguardato quel quartiere». In conferenza stampa erano presenti anche il questore Sbordone e i comandanti provinciali di carabinieri (Desideri) e guardia di finanza (Lancerin).
Fabio Terminali
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
