ieri l’autopsia
Delitto di Valencia, via libera ai funerali di Cenci
Marcello Cenci, il giovane di 32 anni ucciso a inizio luglio a Valencia, potrebbe essere seppellito nella sua Pontelagoscuro nei prossimi giorni. Gli accertamenti medico legali sul corpo della...
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Marcello Cenci, il giovane di 32 anni ucciso a inizio luglio a Valencia, potrebbe essere seppellito nella sua Pontelagoscuro nei prossimi giorni. Gli accertamenti medico legali sul corpo della vittima sono stati completati ieri con l’autopsia eseguita dalla dottoressa Alessandra Bergonzini, incaricata della procura di Ferrara, alla presenza del consulente della famiglia Cenci, la dottoressa Margherita Neri.
Quella di ieri, in realtà, è stata la seconda autopsia sul corpo del giovane, dopo quella eseguita in Spagna poco dopo il delitto. Gli atti di quell’esame non sono ancora a conoscenza delle parti, e l’esame “italiano” è stato disposto nella prospettiva che l’inchiesta possa essere svolta a Ferrara. Sulla competenza territoriale del procedimento, infatti, è ancora pendente la decisione della Corte d’Appello di Genova.
In carcere, accusato di omicidio, si trova Eder Guidarelli, coetaneo di Cenci. Prima amici, poi rivali per una ragazza e infine divisi dal rancore implacabile di Guidarelli che lo aveva portato, per tre volte, ad aggredire con violenza la vittima. Guidarelli era Valencia la notte dell’omicidio, nella sua auto è stato trovato il cellulare della vittima. Ma lui continua a negare.
Quella di ieri, in realtà, è stata la seconda autopsia sul corpo del giovane, dopo quella eseguita in Spagna poco dopo il delitto. Gli atti di quell’esame non sono ancora a conoscenza delle parti, e l’esame “italiano” è stato disposto nella prospettiva che l’inchiesta possa essere svolta a Ferrara. Sulla competenza territoriale del procedimento, infatti, è ancora pendente la decisione della Corte d’Appello di Genova.
In carcere, accusato di omicidio, si trova Eder Guidarelli, coetaneo di Cenci. Prima amici, poi rivali per una ragazza e infine divisi dal rancore implacabile di Guidarelli che lo aveva portato, per tre volte, ad aggredire con violenza la vittima. Guidarelli era Valencia la notte dell’omicidio, nella sua auto è stato trovato il cellulare della vittima. Ma lui continua a negare.
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