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la camera penale ferrarese: intervenire sulle carceri 

Detenuto suicida in cella, ieri l’autopsia

È stata eseguita ieri all’Istituto di Medicina Legale di Ferrara l’autopsia sul cadavere di Roman Horoberts, il trentenne ucraino trovato morto lunedì mattina nella sua cella dell’Arginone con un...

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È stata eseguita ieri all’Istituto di Medicina Legale di Ferrara l’autopsia sul cadavere di Roman Horoberts, il trentenne ucraino trovato morto lunedì mattina nella sua cella dell’Arginone con un paio di jeans stretti attorno al collo. Il giovane era stato arrestato domenica mattina per resistenza, oltraggio a pubblico ufficiale e minacce aggravate, e avrebbe dovuto essere processato per direttissima il giorno stesso in cui si è stato ritrovato cadavere.

Gli accertamenti autoptici daranno risposta agli ultimi interrogativi rimasti aperti sulla morte del giovane, ed escludere ogni altra ipotesi rispetto a quella del suicidio. Una tragedia che, è intervenuta ieri la Camera Penale Ferrarese “Avv.Franco Romani”, «al di là del cordoglio per la morte del giovane, riaccende le preoccupazioni per i troppi decessi all’interno delle carceri, segno evidente di un perdurante disagio che accompagna la detenzione e, in particolare, la custodia in attesa di giudizio».

Il giovane già in passato aveva cercato di togliersi la vita, ragione per cui, continuano il Consiglio Direttivo e l’Osservatorio Carcere della Camera Penale Ferrarese, «la vicenda risulta ulteriormente preoccupante. Si ribadisce, quindi, la necessità di un intervento dello Stato volto a garantire migliori condizioni di vita all’interno delle carceri onde assicurare, anche attraverso un potenziamento del personale e delle strutture, quella indefettibile opera di individualizzazione del trattamento che può scongiurare gesti di questo tipo».

Su questo punto, e sull’opportunità di ricoverare il giovane, il questore Sbordone aveva spiegato che lo stato di agitazione dell’arrestato aveva indotto la polizia a chiedere l’intervento del 118, e al termine della visita il medico aveva escluso che il giovane dovesse essere sedato o portato in ospedale.



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