stellata
Il Bundan tra festa e perplessità
Inizia il Festival, ma dubbi sullo stop alla vendita di lattine e bottiglie
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STELLATA. Inizia stasera il Bundan Celtic Festival e terrà compagnia ai visitatori incuriositi dalla “calata” dei celti nella golena del Po per tre giorni. Si parte con una macchina organizzativa super attrezzata: sei ettari di parcheggio, una navetta che collegherà la stazione dei treni di Bondeno alla festa (dalle 18 alle 3 di notte), buona gastronomia e spettacoli di ogni genere. Alle 23, il concerto più atteso: di scena gli irlandesi The Led Farmers, mentre alle 21 aprono la kermesse di Etilisti Noti, poi la danza, con il Duo Edera. Stand gastronomici aperti dalle 19.
Non manca, però, qualche malcontento in paese. Un anno fa, arrivò la minaccia della vicina Felonica di chiudere l’argine nel tratto di competenza del proprio Comune, per evitare problemi di sorta. Stavolta, la smorfia di disappunto arriva dopo l’ordinanza del sindaco Fabio Bergamini, che vieta la somministrazione e la vendita di lattine e recipienti in vetro in tutta Stellata. Con un'unica deroga: chi acquista e consuma direttamente al tavolo, negli spazi gastronomici. Un problema per le attività commerciali del paese impossibilitate, dalle 16 alle 24, a vendere anche una semplice bibita in lattina.
Bisognerà insomma spiegare alle massaie, per due weekend, che dopo le 16 non si potrà vendere nemmeno una bottiglietta d’acqua, se in vetro.
L’ordinanza, per le sei giornate complessive del Bundan e di “Re-Woodstock”, vale solo per il borgo di Stellata. Cinquanta metri più avanti, il bar che si trova già sul suolo di Quattrelle (in provincia di Mantova) è soggetto a misure diverse. Il Comune mantovano di Sermide e Felonica ha vietato dal 15 luglio sino a fine estate le bottiglie di vetro in parchi, piazze e giardini (dalle 22 alle 7 del mattino). Nessuna menzione alle lattine, però. «Credo che se un cliente vuole una birra – dice il titolare del bar Zaghi – non faccia differenza se gliela serviamo in una bottiglietta o in un bicchiere. Chi va al Bundan trova già tutto lì, non ha bisogno di portarsi bevande da fuori. Se ci sarà un danno per le attività? Potremo dirlo soltanto dopo».
Non manca, però, qualche malcontento in paese. Un anno fa, arrivò la minaccia della vicina Felonica di chiudere l’argine nel tratto di competenza del proprio Comune, per evitare problemi di sorta. Stavolta, la smorfia di disappunto arriva dopo l’ordinanza del sindaco Fabio Bergamini, che vieta la somministrazione e la vendita di lattine e recipienti in vetro in tutta Stellata. Con un'unica deroga: chi acquista e consuma direttamente al tavolo, negli spazi gastronomici. Un problema per le attività commerciali del paese impossibilitate, dalle 16 alle 24, a vendere anche una semplice bibita in lattina.
Bisognerà insomma spiegare alle massaie, per due weekend, che dopo le 16 non si potrà vendere nemmeno una bottiglietta d’acqua, se in vetro.
L’ordinanza, per le sei giornate complessive del Bundan e di “Re-Woodstock”, vale solo per il borgo di Stellata. Cinquanta metri più avanti, il bar che si trova già sul suolo di Quattrelle (in provincia di Mantova) è soggetto a misure diverse. Il Comune mantovano di Sermide e Felonica ha vietato dal 15 luglio sino a fine estate le bottiglie di vetro in parchi, piazze e giardini (dalle 22 alle 7 del mattino). Nessuna menzione alle lattine, però. «Credo che se un cliente vuole una birra – dice il titolare del bar Zaghi – non faccia differenza se gliela serviamo in una bottiglietta o in un bicchiere. Chi va al Bundan trova già tutto lì, non ha bisogno di portarsi bevande da fuori. Se ci sarà un danno per le attività? Potremo dirlo soltanto dopo».
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