«Incompleto il progetto della circonvallazione»
Bondeno, il Pd entra nel merito delle scelte portate avanti dalla giunta «Anche l’ex sindaco ha capito che così quella strada non può funzionare»
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BONDENO. «Daniele Biancardi incoraggia il sindaco di Bondeno, Fabio Bergamini, a completare la circonvallazione che è attualmente in progetto, per prolungarla da via Generale dalla Chiesa a Belfiore. Ci fa piacere che anche l’ex sindaco Biancardi abbia capito che il progetto della giunta, così com’è, è incompleto».
Il segretario comunale del Pd, Tommaso Corradi, entra nel dibattito scaturito dopo le dichiarazioni di Daniele Biancardi, che ha proposto al Comune di completare il tracciato della nuova strada che collegherà il futuro nuovo ponte di Borgo Scala al Quartiere del Sole. Chiedendo sostanzialmente alla Regione di anticipare i finanziamenti per la realizzazione della bretella della Cispadana - che non partirà in tempi rapidi - e che il municipio potrà poi restituire nel corso di 5-10 anni.
Una proposta che ha scombussolato il quadro, condotto finora dalle posizioni divergenti della maggioranza di centrodestra che guida il Comune e del Partito democratico, oltreché dalle controproposte che sono state avanzate dal comitato civico.
«Ci fa piacere – sottolinea ora Corradi - sapere che anche Biancardi abbia capito che il progetto incompleto e sconclusionato dell’attuale giunta sarebbe un inutile spreco di danaro. Ma non bisogna dimenticare che le sue parole arrivano dopo che un comitato di cittadini ha raccolto più di 1.500 firme a Bondeno, in favore della “soluzione Belfiore”. E dopo un anno che noi, in sede istituzionale (Provincia e Regione), stiamo cercando insistentemente, di convincere il sindaco a trovare un accordo con la Regione per la realizzazione del progetto».
Ciò che interessa al Pd, secondo il segretario Corradi, «è che il nostro paese si faccia trovare preparato quando arriverà la Cispadana». A differenza di quanto dice Biancardi, continua l’esponente dei democratici, per noi non si tratta solamente di investire nel collegamento con Scortichino, ma di mettere in comunicazione Bondeno con l’Emilia “ovest”, una delle aree più produttive d’Italia. La nostra strategia è ben più ambiziosa, ed è per questo - incalza Corradi - perché Bondeno ha urgente bisogno di trovare nuove prospettive economiche e lavorative per non morire, che continuiamo a insistere in questa battaglia».
Mirco Peccenini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il segretario comunale del Pd, Tommaso Corradi, entra nel dibattito scaturito dopo le dichiarazioni di Daniele Biancardi, che ha proposto al Comune di completare il tracciato della nuova strada che collegherà il futuro nuovo ponte di Borgo Scala al Quartiere del Sole. Chiedendo sostanzialmente alla Regione di anticipare i finanziamenti per la realizzazione della bretella della Cispadana - che non partirà in tempi rapidi - e che il municipio potrà poi restituire nel corso di 5-10 anni.
Una proposta che ha scombussolato il quadro, condotto finora dalle posizioni divergenti della maggioranza di centrodestra che guida il Comune e del Partito democratico, oltreché dalle controproposte che sono state avanzate dal comitato civico.
«Ci fa piacere – sottolinea ora Corradi - sapere che anche Biancardi abbia capito che il progetto incompleto e sconclusionato dell’attuale giunta sarebbe un inutile spreco di danaro. Ma non bisogna dimenticare che le sue parole arrivano dopo che un comitato di cittadini ha raccolto più di 1.500 firme a Bondeno, in favore della “soluzione Belfiore”. E dopo un anno che noi, in sede istituzionale (Provincia e Regione), stiamo cercando insistentemente, di convincere il sindaco a trovare un accordo con la Regione per la realizzazione del progetto».
Ciò che interessa al Pd, secondo il segretario Corradi, «è che il nostro paese si faccia trovare preparato quando arriverà la Cispadana». A differenza di quanto dice Biancardi, continua l’esponente dei democratici, per noi non si tratta solamente di investire nel collegamento con Scortichino, ma di mettere in comunicazione Bondeno con l’Emilia “ovest”, una delle aree più produttive d’Italia. La nostra strategia è ben più ambiziosa, ed è per questo - incalza Corradi - perché Bondeno ha urgente bisogno di trovare nuove prospettive economiche e lavorative per non morire, che continuiamo a insistere in questa battaglia».
Mirco Peccenini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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