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Sant’Anna, sono 150 i posti da coprire

Sant’Anna, sono 150 i posti da coprire

I numeri del 2017 tengono conto di turn over e assunzioni slittate dal 2016. Il superconcorso infermieri si farà in Fiera 

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Numeri fissati su tabelle, per uscire dalla polemica a distanza sulle assunzioni in sanità. Nei giorni scorsi sono stati presentati alle organizzazioni sindacali e confermano che l’azienda ospedaliera sta cercando di mettersi al passo con l’organico programmato. Per l’anno 2017 l’impegno è di procedere all’assunzione di 55 unità di personale e una buona parte è già entrata in organico: 39 a tempo determinato e 5 a tempo indeterminato.

All’appello ne mancano 11 che dovrebbero prendere servizio entro fine anno. Il piano complessivamente prevede 150 posti da “coprire”, se si aggiunge un corposo drappello di assunzioni relative al piano 2016. Tra queste, precisa in un documento riepilogativo l’azienda Sant’Anna, 5 dipendenti (4 medici e 1 tecnico di radiologia) sono ancora da inserire in organico e 80 (6 medici e 74 infermieri) sono a tempo determinato «e quindi da stabilizzare».

L’aspetto della stabilizzazione, cioè il passaggio dal precariato al rapporto di lavoro fisso, è tenuto in grande considerazione dai sindacati e l’azienda ospedaliera si è spesa più volte per dire che è una delle priorità di quest’anno. Un orientamento ribadito anche nei documenti visionati nei giorni scorsi dai sindacati. «La trasformazione di rapporti di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato - scrive il Sant’Anna nella relazione al piano assunzioni - verrò perseguito da questa azienda al fine della stabilizzazione dei relativi posti espletando le necessarie procedure concorsuali». In base all’esito del concorso per infermieri bandito nei mesi scorsi sarà compilata una graduatoria per la selezione del personale. Sono circa 11mila gli iscritti. Nei giorni scorsi è stata scelta la sede che deve avere una capienza adeguata (la Fiera). Dovrebbe essere stato sciolto anche il nodo della data, fissata per la prima metà di settembre (voci non confermate indicato il 7 del mese). Una scadenza che metterà alla prova l’organizzazione della struttura sanitaria, se l’afflusso sarà simile a quello registrato a Genova per il concorso svoltosi l’11 luglio scorso: oltre 7mila candidati su 12mila iscritti. Le azioni del Sant’Anna tengono conto del turn over previsto per il 2017 con l’uscita di 35 unità di personale, tra cui 2 primari: Francesco Mascoli, di Chirurgia Vascolare, e Paolo Pazzi, di Gastroenterologia. L’azienda chiede l’autorizzazione di sostituire il 100% di fuoriuscite e pensionamenti. Una richiesta che non dimentica, fra le altre cose, la necessità di allineare i turni ospedalieri rispetto ai vincoli imposti dalla legge 161 sull’orario di lavoro, che ha già spinto alcuni sindacati a rivolgersi all’Ispettorato. Su questi conteggi da tempo si incontrano (e talvolta si scontrano) sindacati e direzione ospedaliera. Il Sant’Anna, con i dati diffusi nei giorni scorsi, ribadisce di voler portare l’organico oltre i livelli del passato, anni nei quali nella sanità provinciale sono andate perdute (anche a causa della riduzione degli ospedali) alcune centinaia di posti letto e unità di lavoro.

Il potenziamento dei posti letto in Medicina (16) ha motivato un’altra sollecitazione rivolta alla Regione: 20 dipendenti in più per il comparto infermieristico e dell’assistenza.

I dati, come si diceva, sono stati già presentati alle organizzazioni sindacali. Ieri è stata l’Anaao (medici) a far sentire la sua voce attraverso il consigliere nazionale Pierluigi Api. «Abbiamo notato che l’azienda ospedaliera sta in effetti cercando di far collimare le assunzioni previste con quelle effettive - ha dichiarato il sindacalista - Dalle tabelle, però, risultano 14 medici in uscita per quest’anno e il dato ci sembra un po’ bassino se si tiene conto che i camici bianchi sono quasi 350». (gi.ca.)

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