Bandiere ammainate per ricordare Saphira
Ostellato in lutto si prepara a dare l’addio alla bimba morta a nove anni. Il vescovo Perego lunedì ai funerali. I negozi abbasseranno le saracinesche
OSTELLATO. Bandiere ammainate, saracinesche chiuse e proclamazione del lutto cittadino. Ostellato si prepara ad affrontare uno dei giorni più tristi della storia della comunità, vestendosi a lutto per l’ultimo saluto a Saphira Carli, la bambina investita da un’auto venerdì 14 luglio a Campolungo. I funerali sono stati fissati per lunedì alle 16 in chiesa ad Ostellato, la salma partirà alle 15.30 dalla camera mortuaria dell’Ospedale del Delta di Lagosanto. L’Arcivescovo di Ferrara-Comacchio monsignor Gian Carlo Perego celebrerà le esequie di Saphira: «Grande è la vicinanza e la preghiera espressa dalla diocesi, dai sacerdoti e dalle parrocchie alla famiglia Carli, a don Luciano Domeneghetti e alla comunità di Ostellato», le parole del vescovo. Saphira lascia il papà Pasqualino, la mamma Irene, la sorella Sara e il fratello Cristian, tutti fermi ormai da più di una settimana accanto al corpo della bambina: «Adesso non ho parole e devo stare accanto alla mia piccola - ha detto papà Paqualino - ma quando troverò la forza, voglio spiegare bene come sono andate le cose così tutti capiranno che non si potrà mai trovare pace, mai». Saphira è morta in una giornata caldissima ma strana. Di quelle in cui l’afa toglie il fiato ma il cielo minaccia pioggia. Proprio per paura di temporali improvvisi, quel venerdì i responsabili dei centri estivi organizzati dalla parrocchia e frequentati dalla piccola, hanno deciso di non portare i bambini al mare come nei giorni precedenti ma sono rimasti in parrocchia e quindi hanno fatto un giro alle Vallette.
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Per questo motivo il bus ha cambiato il percorso rispetto al solito, percorrendo la provinciale da Ostellato verso il mare e lasciando quindi Saphira e i suoi cuginetti dal lato opposto della strada rispetto al civico tre, dove abitano gli zii della bambina. Ecco quindi che i piccoli hanno attraversato e una macchina che viaggiava nella corsia opposta ha investito Saphira. Le sue condizioni sono apparse fin da subito disperate, tanto che gli stessi medici hanno dato alla famiglia pochissime speranze. Dopo giorni di agonia, la bambina si è spenta. Una tragedia, un colpo durissimo per la comunità di Ostellato ma anche di Comacchio considerato che papà Pasqualino è di origini comacchiesi ed ha doversi parenti nella cittadina lagunare. Dopo le prime ore di rabbia, sconforto e incredulità, tutti si sono stretti attorno alla famiglia cercando solo di stare in silenzio e di ricordare il sorriso contagioso della piccola grande Saphira.
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