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Il Museo ha un nuovo direttore

Il Museo ha un nuovo direttore

Nominata Caterina Cornelio e arriva anche un video in 3D molto particolare

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COMACCHIO. Per un museo dinamico, innovativo, quale vuole essere il Museo Delta Antico, non possono che affacciarsi all'orizzonte tante novità, a partire da prestigiose collaborazioni con altri poli museali, dopo quella siglata con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, sino a finanziamenti, tesi a sviluppare nuovi progetti. Intanto ieri la realtà museale che attraverso l'archeologia racconta la storia del territorio, ha aggiunto due nuove tessere strategiche: Caterina Cornelio, da allieva di Nereo Alfieri, a grande interprete del rilancio del Museo archeologico nazionale di Ferrara, dopo gli anni di chiusura, ha assunto la direzione del museo comacchiese.

«Ringrazio il Comune per la fiducia e coloro che hanno lavorato per il museo - ha dichiarato la Cornelio -, che è la porta dell'Est, perché dà l’idea di capitoli di storia che leggiamo attraverso materiali.

Sappiamo dei recenti scavi in valle Zavelea ma questo è un territorio che continua ad essere fonte di scoperta, amalgama di etnie e culture diverse e che ora deve fare da apripista anche ad andare a vedere il resto da Voghenza, a Belriguardo, sino a Ferrara e Bondeno».

Roberto Cantagalli, dirigente del settore cultura, si è soffermato sulla ricca progettualità che attende il museo nei prossimi mesi, «per legare sempre più storia e ricerca al contesto territoriale, anche grazie al video immersivo, che proietta il visitatore nel parco tra valli, saline e fenicotteri, sino al Trepponti e all'ingresso al museo».

Parlando di un sogno realizzato, l’assessore alla cultura Alice Carli, unendosi ai ringraziamenti, ha invitato «tutti a scoprire il nuovo il nuovo percorso olfattivo del museo, per cogliere il profumo dell'iris selvatico, scoprendo i reperti che raccontano la storia antica del territorio e tuffandosi in maniera profonda e reale nelle suggestioni del nuovo video in 3D».

Entusiasta il sindaco di Comacchio Marco Fabbri ha preannunciato «la candidatura di nuovi progetti culturali per 2milioni e mezzo di euro su Italia/Croazia, in partnership con le regioni Emilia Romagna e Veneto, sfruttando le opportunità del distretto culturale di area vasta, legato al Mab Unesco». (k.r.)

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