L’ex Falco muove i suoi primi passi
Pomposa, dopo l’acquisizione da parte dei turchi si riparte Una delegazione in Regione per illustrare il programma
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POMPOSA . Regione Emilia Romagna e Comune di Codigoro in sinergica collaborazione per accompagnare la Società turca Kastamonu (Pannelli Truciolari), nel grande investimento (che a regime si attesterà a 100 milioni di euro complessivi) di sviluppo anche dello stabilimento ex Falco di Pomposa. Oltre alla promessa del Gruppo turco che in piena attività, l’occupazione supererà le 200 unità con la produzione che dovrebbe iniziare entro il 1º semestre 2018. Infatti, di recente una delegazione composta dal sindaco, Alice Zanardi, con il Ceo Haluk Yildiz di Kastamonu, il responsabile progetto, Yusuf Ileri ed Esat Özoguz, hanno illustrato all’assessore regionale alle Attività Produttive, Palma Costi gli aspetti del sito produttivo di Pomposa che comprendono diversi interventi.
Un programma articolato e di grande respiro che intende armonizzare e potenziare le infrastrutture presenti nell’area. Come per la viabilità attraverso la realizzazione di una rotonda sulla Romea all’altezza dello Stabilimento Conserve Italia e lo stabilimento Kastamonu, poiché sono oltre 200 ogni giorno gli automezzi che entrano ed escono dai due siti produttivi. Mentre il raccordo ferroviario Codigoro-Romea è il frutto di una convenzione privata fra la fabbrica ex-Falco e la Fer per il trasporto di 250.000 tonnellate di materia prima (legno, colla ed altro). Invece nell’ambito della tutela ambientale, per consentire risparmio ed efficientamento energetico, saranno installati elettrofiltri per le emissioni in atmosfera, auto immissione Aia. Ed ancora, in tema di Ricerca e Formazione, il Gruppo turco ha chiesto alla Regione la possibilità di partecipare a bandi Horizon 2020, finalizzati a Progetti di Ricerca regionali finanziati. Quindi, con riguardo all’attrattività dell’area è stato evidenziata la necessità di realizzare un’area produttiva ecologicamente attrezzata di cui sono interessati, Kastamonu, Conserve Italia l’Area Artigianale di Pontemaodino. Soddisfatto il sindaco Zanardi perché, ha detto «Abbiamo preso in mano le vele del nostro sviluppo. Industria e turismo rappresentano i primi passi; mentre agroalimentare, istruzione e formazione sono i prossimi progetti». (pg.f.)
Un programma articolato e di grande respiro che intende armonizzare e potenziare le infrastrutture presenti nell’area. Come per la viabilità attraverso la realizzazione di una rotonda sulla Romea all’altezza dello Stabilimento Conserve Italia e lo stabilimento Kastamonu, poiché sono oltre 200 ogni giorno gli automezzi che entrano ed escono dai due siti produttivi. Mentre il raccordo ferroviario Codigoro-Romea è il frutto di una convenzione privata fra la fabbrica ex-Falco e la Fer per il trasporto di 250.000 tonnellate di materia prima (legno, colla ed altro). Invece nell’ambito della tutela ambientale, per consentire risparmio ed efficientamento energetico, saranno installati elettrofiltri per le emissioni in atmosfera, auto immissione Aia. Ed ancora, in tema di Ricerca e Formazione, il Gruppo turco ha chiesto alla Regione la possibilità di partecipare a bandi Horizon 2020, finalizzati a Progetti di Ricerca regionali finanziati. Quindi, con riguardo all’attrattività dell’area è stato evidenziata la necessità di realizzare un’area produttiva ecologicamente attrezzata di cui sono interessati, Kastamonu, Conserve Italia l’Area Artigianale di Pontemaodino. Soddisfatto il sindaco Zanardi perché, ha detto «Abbiamo preso in mano le vele del nostro sviluppo. Industria e turismo rappresentano i primi passi; mentre agroalimentare, istruzione e formazione sono i prossimi progetti». (pg.f.)
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